Guide e tutorial
Il prezzo al 100 ml che il cliente confronta, i tester che consumi senza incassare, gli obblighi che il regolamento cosmetici mette in capo a chi vende, il lotto e il simbolo del vasetto aperto, i clienti che tornano e i due mesi che fanno l’anno.
6 guide
Procedure vere, conti che tornano e obblighi in ordine: quello che serve sapere per lavorare, non un opuscolo di vendita.

Da leggere per prima
Il 50 ml a 78 euro e il 100 ml a 112: il secondo sembra caro e costa il 28% in meno al millilitro. Scriverlo sul cartellino è un obbligo, ed è anche il modo più semplice per alzare lo scontrino.
MagazzinoIl tester non si vende e il campioncino si regala: entrambi però sono costati qualcosa. Senza un magazzino a parte, quel costo sparisce dai conti e ricompare come margine che non torna.
Norme e obblighiIl negozio non è un passacarte: il regolamento europeo mette in capo al distributore verifiche precise sull’etichetta e l’obbligo di segnalare gli effetti indesiderati.
MagazzinoIl vasetto aperto con «12M» non è la scadenza del prodotto: è quanto dura dopo che il cliente l’ha aperto. Sullo scaffale conta un’altra data, e spesso non c’è scritta.
Clienti e incassiUna tessera che regala il 3% a tutti costa il 3% e non cambia il comportamento di nessuno. Una che riconosce chi torna cambia il giro d’affari di un negozio.
OrganizzazioneFra novembre e dicembre una profumeria fa spesso un terzo dell’anno. Gli ordini si chiudono a settembre: quello che decidi allora è quello che venderai, e quello che ti resterà.
Dalla teoria al banco
Profumerie di quartiere e beauty shop, rivendite di marchi selettivi e profumeria artistica — anche con e-commerce e conto deposito coi distributori.
Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.