Misure di sicurezza
Come proteggiamo i dati: separazione degli ambienti, cifratura, accessi, backup. Con dentro anche ciò che non facciamo.
1. Un database per ambiente
È la misura più importante e quella che quasi nessun gestionale cloud adotta, perché costa: ogni ambiente di lavoro ha un proprio database, non una colonna «cliente» dentro tabelle condivise.
La differenza si vede il giorno in cui qualcosa va storto. Con le tabelle condivise, una query a cui sfugge il filtro sul cliente mostra i dati di tutti; qui non esiste una query che possa farlo, perché i dati degli altri stanno in un altro database, con altre credenziali. Vale anche per i backup, che si ripristinano uno per volta senza toccare nessun altro.
L’unica eccezione, dichiarata: la bacheca della community, che è per definizione uno spazio comune, vive in un archivio separato da tutti i dati di lavoro e non tocca nessuna tabella di business.
2. Cifratura
| Cosa | Come |
|---|---|
| Traffico verso il sito e il gestionale | HTTPS con certificati rinnovati automaticamente. Il traffico in chiaro viene reindirizzato. |
| Password degli utenti | Mai conservate in chiaro né cifrate in modo reversibile: solo l’impronta calcolata con scrypt, con sale casuale per ogni utente e confronto a tempo costante. Nemmeno noi possiamo leggerle o comunicartele. |
| Token di sessione | Nel database si conserva solo l’impronta del token, mai il valore che sta nel cookie. |
| Credenziali dei servizi collegati (negozi online, corrieri, pagamenti, caselle di posta) | Cifrate a riposo con AES-256-GCM, con chiave dedicata e separata dai dati. Chi ottenesse un dump del database non otterrebbe le tue chiavi API. |
3. Controllo degli accessi
- Accesso con email e password personale; le sessioni scadono e si possono chiudere.
- Il cookie di sessione è HttpOnly (non leggibile da script), Secure (solo su connessione cifrata) e SameSite=Lax (non viaggia con richieste da altri siti).
- Permessi per modulo: il titolare decide, sezione per sezione, chi vede e chi modifica. I dipendenti hanno un ruolo separato che non accede al gestionale ma alla sola area personale.
- Gli accessi dell’assistenza usano un utente temporaneo con scadenza a 15 minuti, sono segnalati da una fascia visibile a schermo e finiscono nel registro degli eventi.
- I dati di un ambiente sono raggiungibili solo dall’interno dell’ambiente: non esiste una schermata, nemmeno per noi, che mostri i dati di lavoro di più clienti insieme.
4. Infrastruttura
- Server presso IONOS SE, datacenter in Germania: i dati non escono dallo Spazio economico europeo.
- Il database non è esposto su internet: ascolta solo in locale e vi si accede attraverso un canale cifrato.
- Le pagine private (gestionale, pannello di amministrazione, avvio guidato, portali, interfacce di programmazione) sono escluse dall’indicizzazione dei motori di ricerca.
- Le attività pianificate girano su un canale interno protetto da un segreto condiviso: senza quel segreto l’endpoint rifiuta ogni richiesta invece di restare aperto.
- Aggiornamenti del sistema operativo e delle dipendenze applicati periodicamente; il rilascio passa da una build verificata, non da modifiche manuali sul server.
5. Backup e ripristino
- Copia di sicurezza giornaliera di tutti i database, compresso e con verifica dell’esito.
- Conservazione a rotazione: 7 copie giornaliere, 4 settimanali, 3 mensili. Le copie più vecchie vengono eliminate automaticamente.
- Le copie stanno sulla stessa infrastruttura europea, con permessi ristretti al solo utente di sistema che le produce.
- Il ripristino è per singolo ambiente: si riporta indietro un cliente senza toccare gli altri.
- La procedura di ripristino viene verificata periodicamente: un backup mai riprovato non è un backup.
6. Come è scritto il software
- I dati degli utenti sono validati prima di essere salvati; le interrogazioni al database sono parametrizzate, quindi non manipolabili dall’esterno.
- Le operazioni che scrivono passano da azioni lato server con controllo del ruolo: non ci si arriva chiamando un indirizzo a mano.
- Le pagine pubbliche raggiungibili da un collegamento usano codici imprevedibili e revocabili: un codice rigenerato invalida subito il precedente.
- I segreti non stanno nel codice ma nelle variabili d’ambiente del server.
- Prima di ogni rilascio girano controlli automatici che verificano il funzionamento dei moduli e la coerenza delle configurazioni.
7. Se succede qualcosa
Le violazioni di dati personali sono comunicate al cliente entro 48 ore da quando ne veniamo a conoscenza, con le informazioni necessarie a valutare la notifica al Garante nelle 72 ore previste dall’art. 33 GDPR. Il dettaglio della procedura è all’art. 6 dell’Accordo sul trattamento dei dati.
Se individui una vulnerabilità, scrivi a sicurezza@omegasuite.it. Ci impegniamo a rispondere entro 5 giorni lavorativi e a non intraprendere azioni verso chi segnala in buona fede, senza accedere a dati altrui, senza degradare il servizio e senza divulgare il problema prima che sia risolto.
8. Quello che non facciamo (ancora)
Un elenco di misure senza i suoi limiti è pubblicità. Queste sono le cose che oggi non ci sono, così le sai prima e non dopo:
- Autenticazione a due fattori: non disponibile. Usa una password lunga e diversa da quelle di altri servizi, e un gestore di password.
- Cifratura dell’intero database a riposo: non attiva. Sono cifrate le credenziali dei servizi collegati e le password; il resto dei dati è protetto dai controlli di accesso e dall’isolamento del sistema, non dalla crittografia.
- Certificazioni (ISO/IEC 27001, SOC 2): non ne abbiamo. Non ci attribuiamo standard che non abbiamo superato.
- Restrizione degli accessi per indirizzo IP e registro degli accessi consultabile dal cliente per ogni utente: non disponibili.
Quando una di queste voci verrà implementata si sposterà nelle sezioni precedenti e la versione di questo documento si alzerà.
9. Quello che tocca a te
La sicurezza di un gestionale si gioca almeno per metà fuori dal software:
- usa password robuste e non riusate quelle di altri servizi;
- crea un utente per ogni persona: gli accessi condivisi rendono impossibile sapere chi ha fatto cosa;
- assegna i permessi minimi necessari e disattiva subito chi lascia l’azienda;
- rigenera i codici delle pagine pubbliche se sospetti che siano circolati;
- tieni aggiornati i dispositivi da cui accedi, soprattutto il tablet della cassa;
- esporta periodicamente i dati che non potresti permetterti di perdere.