Gestionale Omega

Gestionale per studi di tatuaggicostruito sul pezzo, non sull’appuntamento

Richieste al posto dei DM, progetti a più sedute con preventivo e caparra, consensi a norma con controfirma e firma elettronica, lotti degli inchiostri, ispirazione da Pinterest e compensi degli artisti.

RichiesteProgetti a seduteCaparre e KlarnaConsensi & lotti

Il percorso

Dal messaggio su Instagram alla guarigione, in un posto solo

Sei tappe che un’agenda da salone non ha, e che sono il motivo per cui gli studi finiscono a tenere il calendario da una parte, le richieste nei messaggi e i conti in un foglio. Toccale: la schermata a fianco diventa quella del gestionale in quel momento.

Richieste

4 da leggere

Giulia B.

2 ore fa

«Serpente e peonia, linee decise, niente colore.»

Avambraccio18 cmNero e grigio400–600 €

Marco T.

ieri

Copertura su vecchio tribale, costato

I tuoi flash

La parete dei disegni, ma che si vende da sola

Ogni disegno con il suo prezzo e il suo stato: libero, riservato, tatuato. Chi apre il tuo link li vede e ne chiede uno in un tocco — la richiesta ti arriva già agganciata al disegno. Intanto finiscono su Pinterest da soli.

Il conto

Quanto costa quel pezzo — e quanto ti resta davvero

Il prezzo lo sai. Quello che nessuno conta è il materiale: cartucce, membrane, guanti, saponi, inchiostro. Sposta i cursori con i tuoi numeri — è la stessa formula che il gestionale usa su ogni preventivo.

Prova il conto

Sono le stesse quattro impostazioni che metti in configurazione. Il minimo di studio resta comunque garantito: sotto quella cifra non si accende la macchinetta.

Il pezzo

2400 €

circa 5 sedute · 20 h di lavoro

Caparra alla conferma480 €
Materiale sulle 20 h240 €
Ti resta2160 €

108 € l’ora, al netto del materiale. È il numero che dice davvero come lavora uno studio: le ore in una settimana sono quelle che sono, e non si comprano.

Il punto

Un buco in agenda, qui,
non è mezz’ora.
È la giornata.

Per questo la caparra sta sul pezzo e non sullo slot, il preavviso di disdetta è una regola scritta e non una discussione, e chi non si presenta lo sai già la terza volta. Non è severità: è che le ore in una settimana sono quelle che sono.

Funzioni

Tutto quello che uno studio tiene fuori dal gestionale, dentro il gestionale

Studi di tatuaggi e piercing, tatuatori indipendenti, studi con più artisti, poltrone in affitto e guest spot.

Richieste al posto dei DM

Il tuo link raccoglie idea, zona, misura, riferimenti, budget e comune. Ogni richiesta ha uno stato e da quanto aspetta: si vede chi è fermo da due giorni.

Il pezzo, non l’appuntamento

Preventivo a ore, a corpo o a seduta, caparra, sedute pianificate e fatte, ore vere, foto, saldo che si aggiorna da sé.

Caparre e link di pagamento

Mandi un link in chat: carta, wallet o rate con Klarna. Il conto Stripe è il tuo — le chiavi le incolli tu, noi non tocchiamo denaro né tratteniamo percentuali.

Consensi come li chiede la L. 99/2026

Testo congelato alla firma, anamnesi come dato sanitario, controfirma del professionista, copia consegnata e registro da esibire a un controllo.

Firma elettronica, anche a distanza

Sul tablet con impronta SHA-256 verificabile, o mandato da firmare via email con codice SMS collegando il tuo account di firma.

Inchiostri con lotto e PAO

Non solo la scadenza stampata: anche i mesi dopo l’apertura. Vale la data più vicina delle due, e te la ricorda prima che diventi un problema.

Rapportino di esecuzione

Un A4 con ore vere, aghi, note tecniche, ogni colore con marca, lotto e conformità, più i cicli di autoclave del giorno. Da consegnare al medico o all’ispettore.

Guarigione e ritocchi

Controllo a una settimana, foto guarita a un mese, finestra del ritocco che scade: partono su WhatsApp al giorno giusto.

Ispirazione da Pinterest

Incolli una board e le immagini entrano nelle tue bacheche — scaricate, non linkate — etichettate per stile e zona, e agganciate alla scheda del cliente.

Vetrina che lavora da sola

I flash liberi diventano pin su Pinterest da soli, con il tuo account. E pubblichi su Instagram dal gestionale, con la tua app Meta.

Artisti, poltrone e guest

Percentuale, canone della poltrona o fisso, anche misti. Il conto di fine mese esce già fatto: ore, incassato, quota dello studio.

Da dove arrivano, e quando

Quale canale porta lavoro (non contatti), da quali comuni scrivono, in che mesi, e quanti giorni passano fra il primo messaggio e la macchinetta.

Si collega

Ai servizi che usi già — con i tuoi account

Le chiavi le incolli tu e restano tue: il registratore telematico, il tuo Stripe (dove accendi Klarna con un interruttore), il tuo WhatsApp, il tuo profilo Instagram, il tuo account di firma. Omega non apre conti al posto tuo e non trattiene percentuali.

Scontrino telematico RTFattura elettronica SDIStripeKlarnaSatispayPayPalWhatsAppTelegramEmail IMAPInstagramPinterestYousignScontrino telematico RTFattura elettronica SDIStripeKlarnaSatispayPayPalWhatsAppTelegramEmail IMAPInstagramPinterestYousign

Tracciabilità

Due domande opposte. Nessun altro software italiano risponde a entrambe.

Arriva una reazione

«Cosa avete usato su di me?»

Apri il pezzo e hai davanti tutti i lotti finiti su quella pelle — di tutte le sedute, non solo di quella segnalata. Marca, colore, numero di lotto, conformità, nichel e cromo. Con il rapportino da consegnare al medico, già impaginato.

Eternal · Nero · L2291Intenze · Grigio · K7734World Famous · Rosso · R118

Il produttore richiama un lotto

«Chi devo chiamare?»

Parti dal lotto e hai l’elenco delle persone tatuate con quel colore, con data, artista, pezzo e telefono. In dieci secondi, non in tre giorni di ricerca fra le agende.

Giulia B.14/03 · Ada
Marco T.02/04 · Bruno
Sara P.19/04 · Ada

È l’obbligo del Reg. (UE) 2020/2081 — lotto in etichetta dal 2022 — reso utile invece che subìto. Si usa due volte l’anno, e quelle due volte vale il gestionale intero.

Non solo gestione

Due cose che nessun gestionale del settore ha

Perché il lavoro di un tatuatore non comincia in agenda e non finisce alla cassa.

Ispirazione

Le tue board di Pinterest, dentro il lavoro

Incolli l’indirizzo di una board e le immagini entrano nelle tue bacheche — scaricate, non linkate: fra sei mesi quella board magari non esiste più, i tuoi riferimenti sì. Etichettate per stile e zona, agganciate alla scheda del cliente, e da lì dentro un pezzo con un clic. Senza collegare nessun account.

Bacheca

Gli annunci fra studi, senza il gruppo Facebook

Guest spot offerti e cercati, poltrone in affitto, attrezzatura, la domanda tecnica. Solo studi veri, perché si entra dal proprio gestionale — e di te gli altri vedono soltanto quello che hai scritto nel tuo profilo: niente clienti, niente numeri, niente ragione sociale.

Statistiche

I numeri che un tatuatore ha addosso e non guarda mai

Un negozio misura rotazione e margine. Uno studio misura tempo su pelle, e il suo limite è fisico: le ore in una settimana sono quelle che sono.

Resa oraria

Quanto rende un’ora

Incassato diviso le ore davvero fatte, non quelle prenotate.

L’imbuto

Dove si perde il fatturato

Quante richieste arrivano, a quante rispondi, quante diventano pezzi — e in quante ore rispondi.

Pezzi fermi

Soldi già promessi

Lavori cominciati e mai chiusi, spesso con una caparra dentro. Ogni studio ne ha una decina e non lo sa.

Lead time

Quando fare pubblicità

I giorni fra il primo messaggio e la prima seduta: se il picco è ad agosto, la campagna si fa a giugno.

Si parte

Quattro risposte, e lo studio è configurato

1

Dici in che regione sei

Da lì arrivano soglia dei minori, regola sui genitori, anni di conservazione e la norma da citare a un controllo.

2

Metti gli artisti

Nome, stili, tariffa oraria e come viene pagato: percentuale, poltrona in affitto o fisso. I guest si aggiungono quando arrivano.

3

Dai la tua tariffa

Da lì nascono i tipi di seduta — breve, mezza giornata, giornata intera — con preparazione e sanificazione già contate.

4

Condividi il link

In bio e col QR in studio. Le richieste smettono di sparire nei messaggi.

Domande

Quello che ci chiedono prima di provarlo

Perché non usare una normale agenda per saloni?

Perché un tatuaggio non è un appuntamento: è un pezzo che nasce da una richiesta, ha un preventivo a ore, una caparra, più sedute e una guarigione. In un’agenda da salone tutto questo finisce nelle note, e infatti gli studi tengono i conti in un foglio a parte. Qui il pezzo è l’unità di lavoro: le sedute sono sue tappe.

Come funziona la caparra?

Si chiede sul pezzo, non sullo slot: il cliente la versa quando accetta il preventivo, spesso settimane prima che ci sia una data. Entra subito nel registro incassi (con scontrino, se lo emetti) e a saldo viene scalata dal dovuto. Se non si presenta, la policy che hai scelto in configurazione dice cosa si trattiene.

I consensi sono davvero a norma?

Ti diamo modelli completi — consenso informato al tatuaggio e al piercing, anamnesi, privacy, liberatoria foto, autorizzazione per i minori — con rischi, controindicazioni, interferenze con la risonanza magnetica e limiti della rimozione. Il testo si congela alla firma con la sua versione e nasce con la data di conservazione. Le regole di dettaglio cambiano da regione a regione: i testi vanno riletti e adattati con il tuo consulente, il software non firma al posto tuo.

Cosa succede se si presenta un minorenne?

Dipende da come hai configurato lo studio in base alla tua regione. Sotto la soglia il consenso non si firma: è un blocco, non un avviso che si clicca via. Nella fascia in cui la legge lo consente serve l’autorizzazione di chi esercita la responsabilità genitoriale, e finché non c’è il modulo risulta mancante.

Perché registrare i lotti degli inchiostri?

Perché dal 2022 il Reg. UE 2020/2081 ammette solo inchiostri conformi e impone il lotto in etichetta. Serve a rispondere a due domande opposte: con quali lotti ho tatuato questa persona (se arriva una reazione) e chi ho tatuato con questo lotto (se il produttore richiama una partita). Senza registro, nessuna delle due ha risposta.

Funziona con la poltrona in affitto e i guest?

Sì, ed è pensato per questo. Ogni artista ha la sua colonna in agenda, il suo link personale, la sua tariffa oraria e il suo modello di compenso: percentuale, canone della poltrona o fisso. I guest hanno le date del loro periodo. A fine mese il conto è già fatto.

Serve la cassa?

La cassa a griglia del negozio no: in uno studio il denaro entra come caparra, saldo di una seduta o vendita al banco di aftercare e gioielli. C’è «Incassi», che fa esattamente questo ed emette scontrino telematico e fattura elettronica. Se non emetti scontrini puoi limitarti a registrare gli incassi, o non registrarli affatto.

Vendo anche aftercare e gioielli: li gestisce?

Sì. Il magazzino tiene monouso, creme e gioielli, con la giacenza e il sottoscorta; i gioielli hanno materiale, diametro e lunghezza, che sono le tre cose che si cercano davvero. La vendita al banco finisce sullo stesso registro degli incassi.

Posso avere l’app dello studio?

Sì, su richiesta: sviluppiamo l’app personalizzata col marchio dello studio, da cui i clienti mandano richieste e seguono le loro sedute.

Posso far firmare i consensi a distanza?

Sì, in due modi. Sul tablet in studio con la firma autografa: il testo viene congelato e ne viene calcolata un’impronta SHA-256, così si può dimostrare che il documento conservato è quello firmato quel giorno. Oppure collegando un servizio di firma elettronica (Yousign, Namirial, InfoCert: account tuo, dai 10 euro al mese): il cliente riceve un’email, firma dal telefono con un codice via SMS e il documento ha valore legale pieno. In entrambi i casi la controfirma del professionista che ha eseguito il trattamento — obbligo della L. 99/2026 — viene registrata.

Come si incassa la caparra se il cliente non è in studio?

Generi un link di pagamento dalla scheda del pezzo e glielo mandi in chat: paga con carta, wallet o a rate con Klarna. Il conto è il tuo — incolli le chiavi del tuo Stripe in Impostazioni, Klarna la accendi con un interruttore dal loro pannello. Omega non apre conti al posto tuo, non tocca il denaro e non trattiene percentuali. Appena entra, l’incasso è registrato con il suo documento fiscale.

C’entra qualcosa Pinterest?

Nei due versi. In entrata: incolli l’indirizzo di una board pubblica e le immagini finiscono nelle tue bacheche di ispirazione — scaricate, non linkate, così restano anche se la board sparisce — etichettate per stile e zona del corpo, agganciabili alla scheda di un cliente e utilizzabili in un pezzo con un clic. In uscita: i tuoi flash liberi diventano pin sul tuo account Pinterest da soli, perché Pinterest sa importare i contenuti da un indirizzo. Non serve collegare nessun account né passare da noi.

Posso pubblicare su Instagram dal gestionale?

Sì, con la tua app Meta. È il modo che non mette nessuno in mezzo: crei la tua app (gratis, dieci minuti, resta in modalità sviluppo perché per pubblicare sul tuo profilo non serve nessuna revisione), ti aggiungi come tester e incolli il token. Da lì pubblichi flash e lavori del portfolio direttamente da Omega, e il rinnovo del token lo gestiamo noi.

Perché mi serve il PAO degli inchiostri?

Perché la scadenza stampata vale a flacone chiuso. Una volta aperto conta il PAO — il barattolino aperto in etichetta, per gli inchiostri il riferimento diffuso è 12 mesi — e un colore aperto a marzo non è utilizzabile a dicembre dell’anno dopo solo perché il flacone dice 2028. Il gestionale usa la data più vicina fra le due e te la ricorda in home prima che diventi un problema.

Cos’è la bacheca fra studi?

Un albo di annunci fra studi di tatuaggi su Omega: guest spot offerti e cercati, poltrone in affitto, attrezzatura, domande di mestiere. Non è un social e ci si entra solo dal proprio gestionale, quindi ci sono solo studi veri. Degli altri vedi soltanto il profilo che hanno scritto loro: dal tuo ambiente non esce nient’altro — né clienti, né incassi, né ragione sociale.

Quanto costa e come si prova?

Provi gratis, senza carta di credito, con l’ambiente pronto in un minuto e operatori illimitati. Per l’attivazione completa ti prepariamo un preventivo su misura in base a ciò che usi.

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