In breve
- Il costo orario reale si calcola sulle ore fatturabili, che sono molte meno di quelle lavorate.
- Un pacchetto va costruito sulle ore che contiene, anche se al cliente lo presenti a corpo.
- Quello che non è nel pacchetto va elencato: è l’unico modo per poterlo quotare senza discussioni.
Nel lavoro sui social il prezzo si costruisce quasi sempre al contrario: si guarda cosa chiede il mercato, si toglie qualcosa per essere competitivi e poi si scopre che quel prezzo non regge le ore che servono.
Il metodo corretto parte dalle tue ore e arriva al prezzo, non viceversa.
01Il tuo costo orario reale
Prima ancora del prezzo serve sapere quanto vale un’ora del tuo tempo, e quante ore puoi davvero vendere in un mese.
| Voce | Ore/mese |
|---|---|
| Ore lavorate | 160 |
| − Acquisizione clienti e preventivi | −20 |
| − Amministrazione e gestione | −15 |
| − Formazione e aggiornamento | −10 |
| − Tempo non recuperabile (attese, riunioni a vuoto) | −15 |
| Ore fatturabili | ~100 |
Tariffa oraria minima = (Costi fissi + compenso obiettivo + imposte stimate) ÷ Ore fatturabili
Con 1.200 € di costi, 2.800 € di compenso obiettivo e circa 1.600 € fra imposte e contributi: 5.600 ÷ 100 = 56 €/h.
02Quante ore costa davvero ogni attività
| Attività | Ore indicative |
|---|---|
| Piano editoriale mensile | 2–3 h |
| Copy + grafica di un contenuto statico | 0,5–1 h |
| Video breve (riprese e montaggio) | 1,5–3 h |
| Sessione fotografica mensile | 3–5 h |
| Gestione commenti e messaggi | 2–5 h/mese |
| Report mensile | 1,5–2 h |
| Riunione con il cliente | 1 h + 0,5 h di preparazione |
| Gestione campagne a pagamento | 3–6 h/mese |
Un pacchetto «tredici contenuti al mese + gestione + report» sta facilmente fra le 18 e le 25 ore. Con una tariffa di 56 euro l’ora sono fra 1.000 e 1.400 euro al mese. Se il prezzo che avevi in mente era 500, il problema non è il mercato: è che il pacchetto contiene troppo.
03Costruire i pacchetti
- 1
Definisci tre livelli, non dieci
Un pacchetto essenziale, uno completo, uno con le campagne. Più opzioni non aiutano a scegliere.
- 2
Scrivi cosa contiene in numeri
Quanti contenuti, quali canali, quante riunioni, quale report. «Gestione social» non è una descrizione.
- 3
Scrivi cosa NON contiene
Sessioni fotografiche extra, video complessi, campagne, grafiche per la stampa, gestione crisi.
- 4
Metti la durata minima
Sui social i risultati arrivano in mesi: tre o sei mesi minimi sono ragionevoli e vanno spiegati come tali.
- 5
Prevedi l’adeguamento annuale
Un pacchetto fermo da tre anni è un pacchetto che ha perso margine.
Cosa quotare sempre a parte
- Budget pubblicitario, che è del cliente e non passa da te (o passa con una gestione dichiarata).
- Produzione video oltre una certa complessità.
- Sessioni fotografiche aggiuntive.
- Contenuti per eventi e lanci.
- Grafiche per canali diversi dai social.
- Consulenza strategica oltre le riunioni previste.
04Presentare il prezzo
- Non presentare le ore: il cliente compra il risultato, non il tempo. Le ore servono a te per costruire il prezzo.
- Mostra cosa riceve: un elenco concreto di quello che succede ogni mese.
- Metti tre opzioni: la maggior parte dei clienti sceglie quella di mezzo, ed è quella che conviene a entrambi.
- Non scontare, riduci il contenuto: se il budget non basta, si toglie qualcosa dal pacchetto. Fare lo stesso lavoro per meno insegna al cliente il prezzo sbagliato.
- Metti la validità del preventivo: sessanta giorni, e poi si rifà.
Con Omega
Ore, pacchetti e compensi che tornano
- Ore lavorate per cliente e per attività, confrontate con quelle previste dal pacchetto.
- Pacchetti con il loro contenuto in numeri, e gli extra quotati a parte.
- Compensi da incassare per cliente, con lo scaduto in evidenza.
- Margine per cliente: si vede quale rapporto sta rendendo e quale sta consumando ore.



