In breve
- Un solo referente decide: se approvano in tre, non approva nessuno.
- Il numero di revisioni incluse va scritto: oltre, è lavoro aggiuntivo.
- Un feedback utile risponde a domande precise, non a «cosa ne pensi?».
L’approvazione è il punto in cui un lavoro ben fatto diventa un lavoro infinito. Non per cattiva volontà del cliente: perché nessuno ha definito chi decide, entro quando e quante volte si può cambiare idea.
Le regole da mettere per iscritto sono quattro, e valgono per qualsiasi tipo di contenuto.
01Chi decide
Il problema più comune non è il feedback negativo: è il feedback contraddittorio di tre persone diverse. Il titolare vuole più prodotto, il commerciale vuole più offerte, la figlia vuole un altro font.
Da definire nel primo incontro
- Un referente unico che raccoglie i pareri interni e li trasmette in modo coerente.
- Chi ha l’ultima parola quando i pareri interni non coincidono.
- Entro quanti giorni lavorativi arriva l’approvazione.
- Cosa succede se non arriva entro quel termine.
- Su cosa il cliente decide (contenuto, messaggi, offerte) e su cosa decidi tu (formato, tono, tempistiche).
02Quante revisioni sono incluse
| Tipo di contenuto | Revisioni incluse tipiche |
|---|---|
| Post singolo del calendario | 1 giro |
| Contenuto video | 2 giri |
| Campagna o materiale strategico | 2 giri |
| Identità visiva o format nuovo | 3 giri |
Oltre i giri inclusi, il lavoro aggiuntivo si quota. Non è una punizione: è la stessa logica del preventivo edile che prevede le varianti. Va detto prima, ricordato con garbo e applicato — se non lo applichi mai, non esiste.
03Come si chiede un feedback utile
«Che ne pensi?» produce risposte inutili. Le domande precise producono risposte precise, e riducono i giri.
| Invece di | Chiedi |
|---|---|
| «Ti piace?» | «Il messaggio è corretto? C’è qualcosa di sbagliato nei dati?» |
| «Fammi sapere» | «Mi servono le tue conferme entro giovedì: dopo pubblico come approvato» |
| «Va bene così?» | «Approvi o segnali modifiche? Se modifichi, indicami quale contenuto e cosa» |
| Nessuna indicazione | «Ho fatto questa scelta per questo motivo: ti torna?» |
- Presenta i contenuti in blocco, non uno alla volta: il cliente vede l’insieme e dà un feedback coerente.
- Mostrali come appariranno davvero, non in un documento: metà delle obiezioni nascono dal contesto sbagliato.
- Spiega in una riga perché hai fatto una scelta: il cliente approva molto più volentieri quello che capisce.
- Raccogli le modifiche in un posto solo, non fra messaggi, mail e telefonate.
04Quando l’approvazione non arriva
- 1
Stabilisci un termine
Tre giorni lavorativi dalla consegna, per esempio. Va scritto nel contratto.
- 2
Ricorda una volta
Un messaggio il giorno prima della scadenza, non tre solleciti.
- 3
Applica la regola dell’approvazione tacita
Se concordata: oltre il termine i contenuti si pubblicano come presentati. È la clausola che sblocca il 90% dei casi.
- 4
Documenta
Cosa è stato inviato, quando, cosa è stato approvato. Se qualcosa non piacerà dopo, la cronologia c’è.
- 5
Se si ripete, riportalo al livello giusto
Un cliente che non approva mai in tempo ha un problema organizzativo: va affrontato con lui, non subito ogni mese.
Con Omega
Approvazioni ordinate, senza rincorrere nessuno
- Contenuti presentati al cliente in un’anteprima, con approvazione o modifica per ciascuno.
- Commenti raccolti in un posto solo, collegati al contenuto a cui si riferiscono.
- Stato di ogni contenuto: da approvare, approvato, da modificare, pubblicato.
- Cronologia di cosa è stato inviato e quando, se serve dimostrarlo.



