Norme e obblighi

Foto, musica e persone: i diritti che servono davvero

La foto del dipendente pubblicata senza liberatoria, il brano famoso nel video, l’immagine presa da internet: tre errori comuni, tre problemi che arrivano sempre al cliente e spesso a te.

5 minuti di lettura Aggiornata al 27 luglio 2026Omega Social

In breve

  • Chi è riconoscibile in una foto deve aver dato il consenso alla pubblicazione: vale anche per i dipendenti.
  • La musica commerciale nei contenuti aziendali richiede licenze: le librerie delle piattaforme hanno limiti d’uso.
  • Le immagini trovate online non sono libere, e la responsabilità arriva a chi pubblica.

Chi produce contenuti per altri lavora ogni giorno con materiali che appartengono a qualcun altro: il volto di una persona, una fotografia, un brano musicale, il marchio di un terzo. È materia in cui gli errori sono facili e le conseguenze ricadono sul cliente, che poi le gira all’agenzia.

Non serve essere giuristi: bastano quattro regole e un modulo.

01Le persone riprese

Il diritto all’immagine è tutelato dal codice civile e dalla legge sul diritto d’autore: l’immagine di una persona non può essere esposta o pubblicata senza il suo consenso, salvo i casi espressamente previsti. A questo si aggiunge la disciplina sulla protezione dei dati personali.

La liberatoria, cosa deve contenere

  • Dati della persona e, per i minori, di chi esercita la responsabilità genitoriale.
  • Descrizione del contenuto: quando, dove, in che contesto.
  • Dove sarà pubblicato: canali, profili, eventuale uso pubblicitario.
  • Per quanto tempo e in quale ambito territoriale.
  • Se l’uso è gratuito o remunerato.
  • Possibilità di revoca e cosa comporta.
  • Informativa sul trattamento dei dati.
  • Data e firma.

02Fotografie e immagini di terzi

FonteSi può usare?Attenzione
Foto scattate da te per il clienteDefinisci nel contratto a chi restano i diritti d’uso
Foto del clienteSì, con la sua conferma sui dirittiIl cliente potrebbe non avere i diritti che crede
Banche immagini con licenzaSì, nei limiti della licenzaMolte escludono l’uso pubblicitario o richiedono licenze estese
Immagini trovate onlineNoAssenza di crediti non significa assenza di diritti
Contenuti di utenti che citano il clienteSolo con permessoIl ricondividere richiede comunque autorizzazione
Immagini generate da strumenti automaticiDipendeVerifica le condizioni d’uso dello strumento e la presenza di elementi di terzi

Sulle fotografie esiste una distinzione importante: la fotografia con carattere creativo è tutelata come opera dell’ingegno, quella «semplice» ha una tutela più breve ma comunque esistente. In entrambi i casi, usarla senza licenza è una violazione.

03La musica nei video

  • Le librerie musicali delle piattaforme social hanno condizioni d’uso diverse per i profili personali e per quelli aziendali: molti brani commerciali non sono utilizzabili da un account business.
  • Un brano protetto usato senza licenza può comportare la rimozione del contenuto, la limitazione dell’account o richieste da parte dei titolari dei diritti.
  • Le librerie di musica in licenza (con abbonamento) sono la strada più sicura per i contenuti aziendali: vanno però conservate le licenze.
  • Anche una musica di sottofondo ripresa per caso in un video può generare una segnalazione automatica.

04Chi risponde di cosa

La responsabilità verso i terzi è in genere di chi pubblica, cioè del titolare del profilo. Ma nel rapporto fra agenzia e cliente conta quello che c’è scritto nel contratto.

Da mettere nel contratto con il cliente

  • Il cliente garantisce di avere i diritti sui materiali che fornisce.
  • L’agenzia usa solo materiali propri o con licenza, e ne conserva le prove.
  • Le liberatorie delle persone riprese sono raccolte da chi organizza le riprese, con l’indicazione di chi lo fa.
  • A chi restano i diritti d’uso dei contenuti prodotti, e per quanto tempo.
  • Cosa succede ai contenuti alla fine del rapporto.
  • Manleva reciproca per quanto fornito dall’altra parte.

Con Omega

Materiali con le loro autorizzazioni, non sparsi

  • Cloud dei materiali per cliente, con licenze e liberatorie allegate al file.
  • Contenuti collegati ai materiali usati: si sa sempre cosa c’è dentro un post.
  • Consensi delle persone riprese archiviati e ritrovabili.
  • Materiali del cliente raccolti nel suo spazio, con chi li ha caricati e quando.
Tutte le guide di Omega Social

Dubbi

Domande frequenti

Serve la liberatoria per pubblicare la foto di un dipendente?+

Sì. Il rapporto di lavoro non implica il consenso alla pubblicazione dell’immagine: serve un consenso specifico, libero e revocabile, che indichi dove e per quanto tempo l’immagine sarà usata.

Posso usare la musica famosa nei video del cliente?+

In genere no: le librerie delle piattaforme limitano i brani commerciali agli account personali, e l’uso su un profilo aziendale può comportare rimozioni o limitazioni. Per i contenuti aziendali servono librerie in licenza.

Posso ricondividere il post di un cliente finale che cita l’azienda?+

Solo con il suo permesso. La citazione non equivale a un’autorizzazione alla ripubblicazione: basta un messaggio con la richiesta e la conferma scritta, da conservare.

A chi restano i contenuti che produco?+

A chi lo stabilisce il contratto. In assenza di accordo la posizione può essere incerta: conviene scrivere fin dall’inizio se il cliente acquisisce i diritti d’uso, con quali limiti, e cosa succede alla fine del rapporto.

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