In breve
- Chi è riconoscibile in una foto deve aver dato il consenso alla pubblicazione: vale anche per i dipendenti.
- La musica commerciale nei contenuti aziendali richiede licenze: le librerie delle piattaforme hanno limiti d’uso.
- Le immagini trovate online non sono libere, e la responsabilità arriva a chi pubblica.
Chi produce contenuti per altri lavora ogni giorno con materiali che appartengono a qualcun altro: il volto di una persona, una fotografia, un brano musicale, il marchio di un terzo. È materia in cui gli errori sono facili e le conseguenze ricadono sul cliente, che poi le gira all’agenzia.
Non serve essere giuristi: bastano quattro regole e un modulo.
01Le persone riprese
Il diritto all’immagine è tutelato dal codice civile e dalla legge sul diritto d’autore: l’immagine di una persona non può essere esposta o pubblicata senza il suo consenso, salvo i casi espressamente previsti. A questo si aggiunge la disciplina sulla protezione dei dati personali.
La liberatoria, cosa deve contenere
- Dati della persona e, per i minori, di chi esercita la responsabilità genitoriale.
- Descrizione del contenuto: quando, dove, in che contesto.
- Dove sarà pubblicato: canali, profili, eventuale uso pubblicitario.
- Per quanto tempo e in quale ambito territoriale.
- Se l’uso è gratuito o remunerato.
- Possibilità di revoca e cosa comporta.
- Informativa sul trattamento dei dati.
- Data e firma.
02Fotografie e immagini di terzi
| Fonte | Si può usare? | Attenzione |
|---|---|---|
| Foto scattate da te per il cliente | Sì | Definisci nel contratto a chi restano i diritti d’uso |
| Foto del cliente | Sì, con la sua conferma sui diritti | Il cliente potrebbe non avere i diritti che crede |
| Banche immagini con licenza | Sì, nei limiti della licenza | Molte escludono l’uso pubblicitario o richiedono licenze estese |
| Immagini trovate online | No | Assenza di crediti non significa assenza di diritti |
| Contenuti di utenti che citano il cliente | Solo con permesso | Il ricondividere richiede comunque autorizzazione |
| Immagini generate da strumenti automatici | Dipende | Verifica le condizioni d’uso dello strumento e la presenza di elementi di terzi |
Sulle fotografie esiste una distinzione importante: la fotografia con carattere creativo è tutelata come opera dell’ingegno, quella «semplice» ha una tutela più breve ma comunque esistente. In entrambi i casi, usarla senza licenza è una violazione.
03La musica nei video
- Le librerie musicali delle piattaforme social hanno condizioni d’uso diverse per i profili personali e per quelli aziendali: molti brani commerciali non sono utilizzabili da un account business.
- Un brano protetto usato senza licenza può comportare la rimozione del contenuto, la limitazione dell’account o richieste da parte dei titolari dei diritti.
- Le librerie di musica in licenza (con abbonamento) sono la strada più sicura per i contenuti aziendali: vanno però conservate le licenze.
- Anche una musica di sottofondo ripresa per caso in un video può generare una segnalazione automatica.
04Chi risponde di cosa
La responsabilità verso i terzi è in genere di chi pubblica, cioè del titolare del profilo. Ma nel rapporto fra agenzia e cliente conta quello che c’è scritto nel contratto.
Da mettere nel contratto con il cliente
- Il cliente garantisce di avere i diritti sui materiali che fornisce.
- L’agenzia usa solo materiali propri o con licenza, e ne conserva le prove.
- Le liberatorie delle persone riprese sono raccolte da chi organizza le riprese, con l’indicazione di chi lo fa.
- A chi restano i diritti d’uso dei contenuti prodotti, e per quanto tempo.
- Cosa succede ai contenuti alla fine del rapporto.
- Manleva reciproca per quanto fornito dall’altra parte.
Con Omega
Materiali con le loro autorizzazioni, non sparsi
- Cloud dei materiali per cliente, con licenze e liberatorie allegate al file.
- Contenuti collegati ai materiali usati: si sa sempre cosa c’è dentro un post.
- Consensi delle persone riprese archiviati e ritrovabili.
- Materiali del cliente raccolti nel suo spazio, con chi li ha caricati e quando.



