Conti e margini

Quanto costa davvero un dipendente

Fra quello che il dipendente riceve e quello che l’azienda spende c’è quasi il doppio. Sapere il costo orario reale è il presupposto di ogni preventivo e di ogni assunzione.

5 minuti di lettura Aggiornata al 11 giugno 2026Omega People

In breve

  • Il costo azienda è la retribuzione lorda più contributi, TFR e ratei: quasi sempre fra il 130% e il 150% del lordo.
  • Il costo orario reale si calcola sulle ore effettivamente lavorabili, non su quelle contrattuali.
  • Le variazioni di CCNL e di aliquote vanno recepite: un costo orario di due anni fa è sbagliato per difetto.

Il costo del lavoro è il numero che serve per fare preventivi, decidere assunzioni, valutare un investimento in automazione e capire se una commessa ha margine. Ed è anche il numero che quasi nessuno ha davvero a portata di mano.

La struttura è sempre la stessa e si costruisce in cinque passaggi.

01Dagli strati del costo

LivelloCosa comprende
Retribuzione nettaQuello che arriva sul conto del lavoratore
Retribuzione lordaNetto + contributi a carico del lavoratore + ritenute fiscali
Costo aziendaLordo + contributi a carico azienda + TFR + ratei + premi assicurativi
Costo pienoCosto azienda + costi indiretti: postazione, strumenti, formazione, dispositivi

Costo azienda ≈ Retribuzione annua lorda × (1 + aliquota contributiva azienda) + TFR + ratei

L’incidenza complessiva varia per settore, inquadramento e CCNL: in linea di massima il costo azienda si colloca fra il 130% e il 150% del lordo.

02Le componenti, una per una

  • Retribuzione lorda annua: paga base, contingenza, scatti di anzianità, superminimi, secondo il CCNL applicato.
  • Mensilità aggiuntive: tredicesima e, dove prevista, quattordicesima. Sono ratei che maturano ogni mese.
  • Contributi previdenziali e assistenziali a carico dell’azienda: la quota principale del ricarico sul lordo.
  • Premio assicurativo INAIL: variabile per rischio di lavorazione.
  • TFR: accantonamento annuo pari alla retribuzione utile divisa per 13,5, al netto della quota destinata al Fondo di garanzia.
  • Ratei di ferie e permessi: sono retribuzione maturata, anche se non ancora goduta.
  • Altri costi contrattuali: fondi di assistenza sanitaria, previdenza complementare, enti bilaterali, secondo il CCNL.

03Il costo orario reale

È il numero che serve davvero per i preventivi. Non si ottiene dividendo il costo annuo per le ore contrattuali: si ottiene dividendolo per le ore effettivamente lavorabili.

VoceOre/anno
Ore contrattuali (40 × 52)2.080
− Ferie (4 settimane)−160
− Festività−88
− Permessi e ROL (media)−72
− Assenze per malattia (media)−60
− Formazione−16
Ore lavorabili~1.684

Costo orario reale = Costo azienda annuo ÷ Ore effettivamente lavorabili

Con un costo azienda di 42.000 € e 1.684 ore: 24,94 €/h, non 20,19 €/h come suggerirebbero le ore contrattuali.

04Usare il numero

Dove serve il costo orario reale

  • Preventivi e tariffe: il prezzo di vendita di un’ora deve stare sopra il costo pieno, non sopra il lordo.
  • Valutazione di un’assunzione: il costo del primo anno comprende anche formazione e minore produttività iniziale.
  • Confronto fra internalizzare e affidare all’esterno.
  • Analisi di commessa: ore imputate per costo orario reale.
  • Budget: la variazione di CCNL e di aliquote va inserita quando è nota, non a consuntivo.

Un ultimo elemento spesso dimenticato: i costi indiretti. Postazione, strumenti, telefonia, dispositivi di protezione, formazione, gestione amministrativa. Nelle attività di servizio incidono in modo significativo e vanno ripartiti sulle stesse ore lavorabili.

Con Omega

Il costo del lavoro calcolato sui dati veri

  • Costo azienda per persona, con contributi, TFR e ratei già dentro.
  • Costo orario reale calcolato sulle ore lavorabili, non su quelle contrattuali.
  • Ore imputate alle commesse valorizzate al costo reale.
  • Simulazione del costo di un’assunzione prima di farla.
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Dubbi

Domande frequenti

Quanto costa un dipendente rispetto al lordo?+

In linea di massima fra il 130% e il 150% della retribuzione lorda, a seconda di settore, inquadramento, CCNL e rischio assicurativo. La percentuale esatta va ricavata dal proprio consulente del lavoro sui dati reali.

Come si calcola il TFR?+

Dividendo la retribuzione utile dell’anno per 13,5, al netto della quota destinata al Fondo di garanzia, e applicando la rivalutazione annua prevista. Va accantonato ogni anno, indipendentemente dalla destinazione scelta dal lavoratore.

Perché il costo orario reale è più alto di quello contrattuale?+

Perché le ore contrattuali comprendono ferie, festività, permessi, malattia e formazione, che sono retribuite ma non lavorate. Il costo va diviso solo per le ore realmente disponibili.

Come cambia il costo con un part-time?+

Le componenti proporzionali scendono con le ore, ma alcuni costi indiretti restano fissi per persona. Il costo orario di un part-time è quindi in genere leggermente superiore a quello di un tempo pieno equivalente.

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