Norme e obblighi

Ferie e permessi: quanto maturano, quando si godono, cosa scade

Quattro settimane l’anno, due da godere nell’anno di maturazione e le altre entro diciotto mesi. Non è una prassi aziendale: è il D.Lgs. 66/2003, e non si può sostituire con del denaro.

5 minuti di lettura Aggiornata al 14 luglio 2026Omega People

In breve

  • Il minimo legale è quattro settimane l’anno: il contratto collettivo può dare di più, mai di meno.
  • Almeno due settimane vanno godute nell’anno di maturazione, le altre entro diciotto mesi dalla fine dell’anno.
  • Le ferie minime non si possono monetizzare, salvo la cessazione del rapporto.

Le ferie sono la materia in cui le prassi aziendali si scontrano più spesso con la legge: si accumulano, si rimandano, si «pagano», si perdono. Il quadro normativo è invece piuttosto netto, e conoscerlo evita sia sanzioni sia contenziosi.

La fonte principale è il D.Lgs. 66/2003, che recepisce le regole europee sull’orario di lavoro; sopra ci sono i contratti collettivi, che possono solo migliorare il minimo.

01Quanto maturano

Il diritto minimo è di quattro settimane di ferie retribuite per anno di servizio. Su un orario distribuito su cinque giorni corrispondono a venti giorni lavorativi; su sei giorni a ventiquattro. I contratti collettivi spesso riconoscono di più, e aggiungono permessi di altra natura.

Rateo mensile = Ferie annue ÷ 12

Con 26 giorni annui: 2,17 giorni al mese. Le frazioni di mese si arrotondano secondo quanto previsto dal contratto collettivo.

IstitutoCosa èSi può monetizzare?
Ferie (minimo legale, 4 settimane)Riposo annuale retribuitoNo, salvo cessazione del rapporto
Ferie oltre il minimo (da contratto)Miglioramento contrattualeSecondo quanto previsto dal contratto
ROL / riduzione orarioPermessi da riduzione dell’orarioSecondo il contratto collettivo
Ex festivitàPermessi in luogo di festività soppresseSecondo il contratto collettivo
Permessi retribuiti specificiLegge 104, studio, lutto, donazioneNo: hanno una loro disciplina

02Quando vanno godute

  • Almeno due settimane vanno godute nel corso dell’anno di maturazione, e in modo consecutivo se il lavoratore lo richiede.
  • Le restanti due settimane vanno godute entro diciotto mesi dal termine dell’anno di maturazione, salvo condizioni di miglior favore previste dalla contrattazione.
  • Il periodo di godimento lo stabilisce il datore di lavoro, tenendo conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del lavoratore.
  • Le ferie non godute nei termini restano dovute, ma comportano il versamento della contribuzione secondo le regole previste.

03I casi che generano dubbi

SituazioneCome si tratta
Malattia durante le ferieLa malattia, se comunicata e certificata, sospende le ferie
Festività che cade in ferieNon si conteggia come giorno di ferie
Part-time verticaleLe ferie si calcolano in settimane, non in giorni: quattro settimane restano quattro settimane
Assunzione o cessazione in corso d’annoFerie proporzionate ai mesi di servizio
Ferie collettive (chiusura aziendale)Vanno programmate e comunicate con congruo anticipo
Preavviso di dimissioniLe ferie non sospendono il preavviso, salvo diverso accordo

04Come si tengono i conti

  1. 1

    Un saldo sempre aggiornato per persona

    Maturato, goduto, residuo, distinto per anno di maturazione.

  2. 2

    Anzianità dei residui

    Le ferie del 2024 non sono uguali a quelle del 2026: vanno scalate prima le più vecchie.

  3. 3

    Segnalazione dei termini in avvicinamento

    Chi ha ferie che superano i diciotto mesi va avvisato per tempo, insieme al responsabile.

  4. 4

    Richieste e approvazioni tracciate

    Chi ha chiesto cosa, chi ha approvato e quando. È il documento che chiude ogni discussione.

  5. 5

    Piano ferie annuale

    Costruito con le esigenze di copertura del servizio, non con l’ordine di arrivo delle richieste.

I segnali di una gestione fuori controllo

  • Residui superiori a un’annualità su più persone.
  • Ferie chieste e approvate a voce, senza traccia.
  • Saldi diversi fra ufficio del personale e busta paga.
  • Richieste rifiutate senza motivazione registrata.
  • Chiusure aziendali comunicate con poche settimane di anticipo.

Con Omega

Saldi che tornano, senza fogli di calcolo

  • Maturazione dei ratei per persona, con residui distinti per anno.
  • Richieste e approvazioni tracciate, con il saldo che si aggiorna da solo.
  • Segnalazione dei residui che si avvicinano al termine dei diciotto mesi.
  • Piano ferie con la copertura del servizio sotto gli occhi, prima di approvare.
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Dubbi

Domande frequenti

Quante ferie spettano per legge?+

Almeno quattro settimane per anno di servizio. I contratti collettivi possono prevedere periodi più lunghi, e spesso lo fanno, aggiungendo anche permessi di altra natura.

Le ferie non godute si perdono?+

No, restano dovute. Ma il mancato godimento nei termini previsti comporta conseguenze sul piano contributivo e, soprattutto, non estingue il diritto al riposo: l’obiettivo della norma è che le ferie si facciano.

Posso pagare le ferie invece di farle godere?+

Non per le quattro settimane minime durante il rapporto di lavoro: il divieto di monetizzazione è espresso. La monetizzazione è ammessa alla cessazione, per le ferie maturate e non godute.

Chi decide quando si vanno in ferie?+

Il datore di lavoro, tenendo conto delle esigenze aziendali e degli interessi del lavoratore, e nel rispetto di quanto previsto dal contratto collettivo. Il lavoratore può chiedere che due settimane siano consecutive.

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