Norme e obblighi

Etichette e allergeni: cosa deve essere scritto e dove

Sui quattordici allergeni la legge non chiede buonsenso, chiede evidenza: nome dell’allergene in risalto, e per i prodotti sfusi un’informazione scritta e sempre disponibile.

5 minuti di lettura Aggiornata al 27 giugno 2026Omega per Alimentari

In breve

  • I quattordici allergeni vanno evidenziati nell’elenco ingredienti, in modo che si distinguano dal resto.
  • Anche i prodotti sfusi e del banco richiedono l’informazione sugli allergeni, per iscritto.
  • Il preincartato su richiesta del cliente e quello preparato in anticipo seguono regole diverse.

L’etichettatura alimentare è governata dal Regolamento UE 1169/2011, che vale in tutta l’Unione. Per un negozio di alimentari le situazioni concrete sono tre: i prodotti confezionati dall’industria (l’etichetta c’è già), quelli che confezioni tu (l’etichetta la fai tu) e quelli venduti sfusi o al banco (l’informazione va data comunque).

La terza è quella su cui si concentrano i controlli, perché è quella in cui più spesso manca qualcosa.

01Le informazioni obbligatorie

  • Denominazione dell’alimento — quella legale, non il nome di fantasia.
  • Elenco degli ingredienti in ordine decrescente di peso, con gli allergeni evidenziati.
  • Quantità di alcuni ingredienti quando compaiono nella denominazione o nell’immagine.
  • Quantità netta.
  • Termine minimo di conservazione o data di scadenza.
  • Condizioni di conservazione e di utilizzo.
  • Nome e indirizzo dell’operatore responsabile delle informazioni.
  • Paese d’origine, nei casi previsti.
  • Istruzioni per l’uso, se necessarie.
  • Titolo alcolometrico per le bevande sopra 1,2% vol.
  • Dichiarazione nutrizionale, salvo le esenzioni.

02I quattordici allergeni

AllergeneDove si nasconde spesso
Cereali con glutineSalse, salumi, brodi
CrostaceiPreparazioni di pesce
UovaPasta fresca, maionese, panature
PesceSalse (Worcester), estratti
ArachidiSnack, salse, prodotti da forno
SoiaEmulsionanti, prodotti da forno, salumi
LatteProdotti da forno, insaccati, aromi
Frutta a guscioPesti, creme, prodotti da forno
SedanoBrodi, dadi, insalate pronte
SenapeSalse, marinature, salumi
Semi di sesamoPane, cracker, hummus
Anidride solforosa e solfitiVini, frutta secca, patate preparate
LupiniProdotti senza glutine, farine miste
MolluschiPreparazioni ittiche

Sulle confezioni l’allergene va evidenziato rispetto al resto dell’elenco: grassetto, maiuscolo, colore o carattere diverso. Non basta che sia presente.

03Sfusi e banco: l’obbligo resta

Per gli alimenti venduti sfusi — banco gastronomia, ortofrutta, pane, prodotti da taglio — l’informazione sugli allergeni è obbligatoria e in Italia deve essere fornita per iscritto: su un cartello accanto al prodotto, su un registro consultabile o su un supporto sempre disponibile in negozio.

  • La formula «chiedere al personale» da sola non basta: serve un supporto scritto a disposizione del cliente.
  • Il registro va tenuto aggiornato: una ricetta cambiata e non aggiornata è un’informazione sbagliata, che è peggio di nessuna informazione.
  • Per l’ortofrutta servono anche origine, varietà e categoria sul cartellino.
  • Per le carni fresche l’origine (nascita, allevamento, macellazione) va indicata secondo le regole di settore.

04Preincartati: la distinzione che cambia gli obblighi

SituazioneCosa serve
Confezionato dall’industriaEtichetta completa, già presente
Preincartato per la vendita diretta (preparato in anticipo dal negozio)Etichetta con denominazione, ingredienti con allergeni, quantità, data, conservazione
Incartato su richiesta del cliente, davanti a luiInformazione sugli allergeni disponibile; etichetta completa non richiesta
Sfuso da bancoInformazione allergeni per iscritto, più le indicazioni di settore

La differenza fra la seconda e la terza riga è quella su cui si concentrano i rilievi: la vaschetta di insalata di riso preparata la mattina ed esposta pronta è un preincartato, e richiede l’etichetta completa. La stessa insalata pesata e incartata davanti al cliente no.

Con Omega

Ingredienti e allergeni scritti una volta sola

  • Ogni prodotto e ogni preparazione porta i suoi ingredienti, con gli allergeni segnati sopra.
  • Etichette per i preincartati stampate dal banco, con denominazione, allergeni in risalto, peso e data.
  • Il registro degli allergeni per il banco esce aggiornato, senza doverlo riscrivere a mano.
  • Cambi una ricetta e l’allergene si aggiorna dappertutto: etichetta, cartello, scheda del prodotto.
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Dubbi

Domande frequenti

Devo etichettare i prodotti che preparo e metto in vaschetta?+

Sì, se li prepari in anticipo e li esponi già confezionati: sono preincartati per la vendita diretta e richiedono denominazione, ingredienti con allergeni evidenziati, quantità netta, data e condizioni di conservazione.

Il cartello con gli allergeni può essere unico per tutto il banco?+

Può esserlo se è chiaro a quale prodotto si riferisce ogni informazione. Nella pratica un registro consultabile organizzato per prodotto è più difendibile di un cartello unico affollato.

Serve la dichiarazione nutrizionale sui prodotti che preparo io?+

Gli alimenti non preimballati e quelli forniti direttamente dal produttore in piccole quantità al consumatore locale sono in genere esentati. Se però confezioni per la vendita anche fuori dal tuo negozio, l’esenzione può venire meno.

Cosa rischio se un allergene non è indicato?+

Le sanzioni per informazioni omesse o ingannevoli sono previste dal D.Lgs. 231/2017 e possono arrivare a diverse migliaia di euro. Ma il rischio vero è un altro: una reazione allergica in un cliente è un fatto con conseguenze molto più gravi di una multa.

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