In breve
- I quattordici allergeni vanno evidenziati nell’elenco ingredienti, in modo che si distinguano dal resto.
- Anche i prodotti sfusi e del banco richiedono l’informazione sugli allergeni, per iscritto.
- Il preincartato su richiesta del cliente e quello preparato in anticipo seguono regole diverse.
L’etichettatura alimentare è governata dal Regolamento UE 1169/2011, che vale in tutta l’Unione. Per un negozio di alimentari le situazioni concrete sono tre: i prodotti confezionati dall’industria (l’etichetta c’è già), quelli che confezioni tu (l’etichetta la fai tu) e quelli venduti sfusi o al banco (l’informazione va data comunque).
La terza è quella su cui si concentrano i controlli, perché è quella in cui più spesso manca qualcosa.
01Le informazioni obbligatorie
- Denominazione dell’alimento — quella legale, non il nome di fantasia.
- Elenco degli ingredienti in ordine decrescente di peso, con gli allergeni evidenziati.
- Quantità di alcuni ingredienti quando compaiono nella denominazione o nell’immagine.
- Quantità netta.
- Termine minimo di conservazione o data di scadenza.
- Condizioni di conservazione e di utilizzo.
- Nome e indirizzo dell’operatore responsabile delle informazioni.
- Paese d’origine, nei casi previsti.
- Istruzioni per l’uso, se necessarie.
- Titolo alcolometrico per le bevande sopra 1,2% vol.
- Dichiarazione nutrizionale, salvo le esenzioni.
02I quattordici allergeni
| Allergene | Dove si nasconde spesso |
|---|---|
| Cereali con glutine | Salse, salumi, brodi |
| Crostacei | Preparazioni di pesce |
| Uova | Pasta fresca, maionese, panature |
| Pesce | Salse (Worcester), estratti |
| Arachidi | Snack, salse, prodotti da forno |
| Soia | Emulsionanti, prodotti da forno, salumi |
| Latte | Prodotti da forno, insaccati, aromi |
| Frutta a guscio | Pesti, creme, prodotti da forno |
| Sedano | Brodi, dadi, insalate pronte |
| Senape | Salse, marinature, salumi |
| Semi di sesamo | Pane, cracker, hummus |
| Anidride solforosa e solfiti | Vini, frutta secca, patate preparate |
| Lupini | Prodotti senza glutine, farine miste |
| Molluschi | Preparazioni ittiche |
Sulle confezioni l’allergene va evidenziato rispetto al resto dell’elenco: grassetto, maiuscolo, colore o carattere diverso. Non basta che sia presente.
03Sfusi e banco: l’obbligo resta
Per gli alimenti venduti sfusi — banco gastronomia, ortofrutta, pane, prodotti da taglio — l’informazione sugli allergeni è obbligatoria e in Italia deve essere fornita per iscritto: su un cartello accanto al prodotto, su un registro consultabile o su un supporto sempre disponibile in negozio.
- La formula «chiedere al personale» da sola non basta: serve un supporto scritto a disposizione del cliente.
- Il registro va tenuto aggiornato: una ricetta cambiata e non aggiornata è un’informazione sbagliata, che è peggio di nessuna informazione.
- Per l’ortofrutta servono anche origine, varietà e categoria sul cartellino.
- Per le carni fresche l’origine (nascita, allevamento, macellazione) va indicata secondo le regole di settore.
04Preincartati: la distinzione che cambia gli obblighi
| Situazione | Cosa serve |
|---|---|
| Confezionato dall’industria | Etichetta completa, già presente |
| Preincartato per la vendita diretta (preparato in anticipo dal negozio) | Etichetta con denominazione, ingredienti con allergeni, quantità, data, conservazione |
| Incartato su richiesta del cliente, davanti a lui | Informazione sugli allergeni disponibile; etichetta completa non richiesta |
| Sfuso da banco | Informazione allergeni per iscritto, più le indicazioni di settore |
La differenza fra la seconda e la terza riga è quella su cui si concentrano i rilievi: la vaschetta di insalata di riso preparata la mattina ed esposta pronta è un preincartato, e richiede l’etichetta completa. La stessa insalata pesata e incartata davanti al cliente no.
Con Omega
Ingredienti e allergeni scritti una volta sola
- Ogni prodotto e ogni preparazione porta i suoi ingredienti, con gli allergeni segnati sopra.
- Etichette per i preincartati stampate dal banco, con denominazione, allergeni in risalto, peso e data.
- Il registro degli allergeni per il banco esce aggiornato, senza doverlo riscrivere a mano.
- Cambi una ricetta e l’allergene si aggiorna dappertutto: etichetta, cartello, scheda del prodotto.



