Norme e obblighi

Saldi: quando scontare, di quanto e cosa dice la legge sul prezzo barrato

Dal 2023 il prezzo barrato non è più libero: devi mostrare il prezzo più basso applicato nei trenta giorni precedenti. E le sanzioni non guardano se lo sapevi.

5 minuti di lettura Aggiornata al 25 giugno 2026Omega per Abbigliamento

In breve

  • Nelle riduzioni di prezzo va indicato il prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti, non il listino.
  • Scontare tutto insieme è la scelta più costosa: gli scaglioni programmati rendono di più.
  • Il primo sconto deve essere abbastanza profondo da muovere la merce: −10% non sposta niente e brucia margine.

I saldi sono il momento in cui il negozio recupera liquidità e libera spazio, ed è anche quello in cui si perde più margine per decisioni prese in fretta. Le regole in gioco sono due: quelle commerciali, che decidi tu, e quelle normative, che dal 2023 sono cambiate e valgono per chiunque annunci una riduzione di prezzo.

Vale la pena mettere in ordine prima le seconde, perché sbagliarle costa più di qualunque errore di prezzo.

01Il prezzo barrato: la regola dei trenta giorni

Il D.Lgs. 26/2023, che ha recepito la direttiva europea Omnibus, ha modificato il Codice del consumo: ogni annuncio di riduzione di prezzo deve indicare il prezzo più basso applicato nei trenta giorni precedenti la promozione. Non il prezzo di listino, non il prezzo consigliato dal produttore, non il prezzo che facevi a marzo.

SituazionePrezzo da barrare
Capo venduto a 89 € per tutta la stagione89 €
Capo a 89 €, poi in promozione a 69 € due settimane fa69 €
Capo in vendita da meno di 30 giorniIl prezzo praticato dall’inizio della vendita
Riduzioni progressive annunciate insiemeIl prezzo pre-saldo resta il riferimento per tutta la sequenza
  • Vale in negozio, sul sito e nei volantini: è il modo di annunciare lo sconto che conta, non il canale.
  • Non si applica agli sconti personalizzati (il buono al singolo cliente) e ai programmi fedeltà.
  • Le riduzioni progressive («ancora più basso») possono usare il prezzo pre-saldo come riferimento per tutta la campagna, purché la sequenza sia annunciata.

02Saldi, vendite promozionali, liquidazioni

TipoQuandoCosa cambia
Saldi di fine stagioneNelle date fissate dalla RegioneSolo merce stagionale; vietata la vendita sottocosto non dichiarata
Vendite promozionaliIn qualunque momento, fuori dai periodi di divieto regionaleSu qualsiasi merce; alcune Regioni le vietano nei giorni prima dei saldi
LiquidazioniCessazione, trasferimento, rinnovo localiVanno comunicate al Comune, con durata limitata

Le date dei saldi le fissa ogni Regione: sono la prima cosa da verificare a inizio anno, insieme all’eventuale divieto di promozioni nei giorni immediatamente precedenti.

03Gli scaglioni: scontare per gradi, non tutto insieme

Il ribasso unico al 50% dal primo giorno è comodo e costoso: regala margine sui capi che si sarebbero venduti comunque. La sequenza programmata rende di più, a parità di merce liberata.

FaseScontoCosa ci metti dentro
Pre-saldo (mirato)−20/25%Solo i modelli fermi, senza comunicazione in vetrina
Prima settimana di saldi−30%Tutta la merce stagionale
Terza settimana−40/50%Quello che non si è mosso
Ultime due settimane−60/70%Taglie spaiate e residui

Sconto che non ti costa nulla = quello che vende oggi la merce che a fine saldi venderesti al 60%

Un capo che a −30% esce in luglio vale più dello stesso capo che a −60% esce in agosto.

04Cosa scontare per primo

  • Le taglie spaiate: un modello rimasto in due misure non vende più a prezzo pieno, qualunque cosa faccia.
  • I colori di tendenza: invecchiano più in fretta dei basici e l’anno dopo non li rivendi.
  • I capi arrivati per ultimi e fermi: hanno avuto poco tempo, ma se non si muovono in tre settimane non si muoveranno più.
  • Mai i basici continuativi: nero, bianco, blu si vendono tutto l’anno a prezzo pieno. Metterli in saldo è regalare margine.

Prima di iniziare i saldi

  • Prezzo di riferimento verificato per ogni capo (il più basso dei trenta giorni precedenti).
  • Cartelli con prezzo pieno, sconto e prezzo finale ben leggibili.
  • Merce di nuova stagione separata fisicamente da quella in saldo.
  • Registratore impostato con gli scaglioni, così chi è in cassa non calcola nulla a mente.
  • Elenco della merce che non entrerà mai in saldo, deciso prima e comunicato al personale.

Con Omega

Gli sconti programmati, con il prezzo giusto barrato

  • Lo storico dei prezzi resta scritto: il prezzo più basso degli ultimi trenta giorni si legge, non si ricostruisce a memoria.
  • Scaglioni di ribasso programmati per data, applicati in cassa e sul sito insieme.
  • Sconti per categoria, per stagione o per singola variante: le taglie spaiate si trattano a parte.
  • Margine per capo anche in saldo: si vede cosa stai ancora guadagnando e cosa stai regalando.
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Dubbi

Domande frequenti

Cosa devo scrivere come prezzo barrato?+

Il prezzo più basso che hai applicato a quel prodotto nei trenta giorni precedenti l’annuncio della riduzione. Se il capo è stato in promozione due settimane fa a 69 euro, il riferimento è 69 euro anche se il listino è 89.

Posso fare promozioni prima dei saldi?+

Dipende dalla Regione: alcune vietano le vendite promozionali nei giorni immediatamente precedenti l’inizio dei saldi. Uno sconto non annunciato al singolo cliente resta comunque possibile.

Devo accettare il reso di un capo comprato in saldo?+

La garanzia di conformità vale anche sui capi scontati: se il prodotto è difettoso, il reso è dovuto. Il cambio per ripensamento in negozio resta invece una tua politica commerciale, che puoi limitare purché sia esposta prima dell’acquisto.

Quanto invenduto è normale a fine saldi?+

Fra il 10% e il 20% del comprato stagionale è fisiologico. Sopra il 25% il problema è a monte, negli acquisti o nei riassortimenti, e nessuna profondità di sconto lo risolve.

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