In breve
- Nelle riduzioni di prezzo va indicato il prezzo più basso praticato nei trenta giorni precedenti, non il listino.
- Scontare tutto insieme è la scelta più costosa: gli scaglioni programmati rendono di più.
- Il primo sconto deve essere abbastanza profondo da muovere la merce: −10% non sposta niente e brucia margine.
I saldi sono il momento in cui il negozio recupera liquidità e libera spazio, ed è anche quello in cui si perde più margine per decisioni prese in fretta. Le regole in gioco sono due: quelle commerciali, che decidi tu, e quelle normative, che dal 2023 sono cambiate e valgono per chiunque annunci una riduzione di prezzo.
Vale la pena mettere in ordine prima le seconde, perché sbagliarle costa più di qualunque errore di prezzo.
01Il prezzo barrato: la regola dei trenta giorni
Il D.Lgs. 26/2023, che ha recepito la direttiva europea Omnibus, ha modificato il Codice del consumo: ogni annuncio di riduzione di prezzo deve indicare il prezzo più basso applicato nei trenta giorni precedenti la promozione. Non il prezzo di listino, non il prezzo consigliato dal produttore, non il prezzo che facevi a marzo.
| Situazione | Prezzo da barrare |
|---|---|
| Capo venduto a 89 € per tutta la stagione | 89 € |
| Capo a 89 €, poi in promozione a 69 € due settimane fa | 69 € |
| Capo in vendita da meno di 30 giorni | Il prezzo praticato dall’inizio della vendita |
| Riduzioni progressive annunciate insieme | Il prezzo pre-saldo resta il riferimento per tutta la sequenza |
- Vale in negozio, sul sito e nei volantini: è il modo di annunciare lo sconto che conta, non il canale.
- Non si applica agli sconti personalizzati (il buono al singolo cliente) e ai programmi fedeltà.
- Le riduzioni progressive («ancora più basso») possono usare il prezzo pre-saldo come riferimento per tutta la campagna, purché la sequenza sia annunciata.
02Saldi, vendite promozionali, liquidazioni
| Tipo | Quando | Cosa cambia |
|---|---|---|
| Saldi di fine stagione | Nelle date fissate dalla Regione | Solo merce stagionale; vietata la vendita sottocosto non dichiarata |
| Vendite promozionali | In qualunque momento, fuori dai periodi di divieto regionale | Su qualsiasi merce; alcune Regioni le vietano nei giorni prima dei saldi |
| Liquidazioni | Cessazione, trasferimento, rinnovo locali | Vanno comunicate al Comune, con durata limitata |
Le date dei saldi le fissa ogni Regione: sono la prima cosa da verificare a inizio anno, insieme all’eventuale divieto di promozioni nei giorni immediatamente precedenti.
03Gli scaglioni: scontare per gradi, non tutto insieme
Il ribasso unico al 50% dal primo giorno è comodo e costoso: regala margine sui capi che si sarebbero venduti comunque. La sequenza programmata rende di più, a parità di merce liberata.
| Fase | Sconto | Cosa ci metti dentro |
|---|---|---|
| Pre-saldo (mirato) | −20/25% | Solo i modelli fermi, senza comunicazione in vetrina |
| Prima settimana di saldi | −30% | Tutta la merce stagionale |
| Terza settimana | −40/50% | Quello che non si è mosso |
| Ultime due settimane | −60/70% | Taglie spaiate e residui |
Sconto che non ti costa nulla = quello che vende oggi la merce che a fine saldi venderesti al 60%
Un capo che a −30% esce in luglio vale più dello stesso capo che a −60% esce in agosto.
04Cosa scontare per primo
- Le taglie spaiate: un modello rimasto in due misure non vende più a prezzo pieno, qualunque cosa faccia.
- I colori di tendenza: invecchiano più in fretta dei basici e l’anno dopo non li rivendi.
- I capi arrivati per ultimi e fermi: hanno avuto poco tempo, ma se non si muovono in tre settimane non si muoveranno più.
- Mai i basici continuativi: nero, bianco, blu si vendono tutto l’anno a prezzo pieno. Metterli in saldo è regalare margine.
Prima di iniziare i saldi
- Prezzo di riferimento verificato per ogni capo (il più basso dei trenta giorni precedenti).
- Cartelli con prezzo pieno, sconto e prezzo finale ben leggibili.
- Merce di nuova stagione separata fisicamente da quella in saldo.
- Registratore impostato con gli scaglioni, così chi è in cassa non calcola nulla a mente.
- Elenco della merce che non entrerà mai in saldo, deciso prima e comunicato al personale.
Con Omega
Gli sconti programmati, con il prezzo giusto barrato
- Lo storico dei prezzi resta scritto: il prezzo più basso degli ultimi trenta giorni si legge, non si ricostruisce a memoria.
- Scaglioni di ribasso programmati per data, applicati in cassa e sul sito insieme.
- Sconti per categoria, per stagione o per singola variante: le taglie spaiate si trattano a parte.
- Margine per capo anche in saldo: si vede cosa stai ancora guadagnando e cosa stai regalando.



