In breve
- La scheda anamnestica non è burocrazia: è quello che stabilisce se un trattamento si può fare.
- Il consenso deve essere informato: la cliente deve sapere cosa comporta, cosa può sentire e quali sono le controindicazioni.
- Va aggiornata: una scheda di due anni fa non dice nulla su una terapia iniziata la settimana scorsa.
L’estetista non fa diagnosi e non cura: la legge 1/1990 definisce l’attività come volta a mantenere e migliorare l’aspetto estetico, con l’esclusione esplicita delle prestazioni dirette a finalità di carattere terapeutico. Proprio per questo la scheda anamnestica è importante: serve a riconoscere quando un trattamento non va fatto e quando la persona va indirizzata a un medico.
È anche il documento che, in caso di contestazione, descrive come ti sei comportata.
01Cosa chiedere, e perché
| Informazione | Perché serve |
|---|---|
| Gravidanza o allattamento | Controindica molti apparecchi e alcune manovre |
| Dispositivi impiantati (pacemaker, protesi metalliche) | Controindicano correnti e radiofrequenza |
| Terapie in corso | Alcuni farmaci sono fotosensibilizzanti o alterano la reattività cutanea |
| Patologie note (circolatorie, dermatologiche, endocrine) | Possono controindicare calore, pressione, sostanze |
| Allergie e intolleranze | Prodotti, profumi, lattice, cerotti |
| Interventi chirurgici o estetici recenti | Tempi di attesa e zone da evitare |
| Esposizione solare recente o prevista | Fondamentale per epilazione e trattamenti con acidi |
| Trattamenti fatti altrove | Evita sovrapposizioni e reazioni |
02Il consenso informato
Informato significa che la persona sa cosa le verrà fatto, con quali strumenti, con quali sensazioni, con quali possibili reazioni e cosa deve fare dopo. Un foglio firmato senza spiegazione non è un consenso: è una firma.
Cosa deve contenere
- Descrizione del trattamento e dell’apparecchio o dei prodotti utilizzati.
- Risultati attesi, con una descrizione realistica e senza promesse.
- Numero di sedute previste e frequenza.
- Sensazioni normali durante e dopo (calore, arrossamento, indolenzimento).
- Reazioni possibili e cosa fare se si presentano.
- Controindicazioni dichiarate dalla cliente e verificate.
- Indicazioni post-trattamento (esposizione al sole, docce calde, attività fisica).
- Data e firma di entrambe le parti.
03Tenerla viva
- 1
Compila alla prima visita, con calma
Quindici minuti dedicati, non due domande mentre la cliente si spoglia.
- 2
Rivedi a ogni ciclo
Una domanda breve: «è cambiato qualcosa dall’ultima volta? Terapie, gravidanza, interventi?»
- 3
Registra le reazioni
Se un trattamento ha dato un arrossamento più forte del previsto, va scritto: la volta dopo si regola diversamente.
- 4
Segna i parametri usati
Potenza, tempi, prodotto: è quello che rende ripetibile un risultato e tracciabile un problema.
- 5
Fotografa, con il consenso
Prima e dopo. È la prova del risultato e il miglior argomento per proseguire il percorso.
04Dati sensibili: come si trattano
Le informazioni sulla salute sono dati particolari ai sensi del GDPR: richiedono un’attenzione superiore rispetto a un normale elenco clienti.
- Informativa consegnata e comprensibile, con la finalità del trattamento dei dati.
- Base giuridica adeguata per i dati sulla salute: nel contesto estetico si fonda in genere sul consenso esplicito.
- Conservazione sicura: schede non lasciate in vista, archivi digitali con accesso limitato.
- Tempo di conservazione definito, non «per sempre».
- Diritto della cliente ad avere copia dei propri dati o a chiederne la cancellazione.
- Consenso separato per le foto, e ancora separato per la loro eventuale pubblicazione.
Con Omega
Anamnesi e consenso dentro la scheda della cliente
- Scheda anamnestica con le controindicazioni che avvisano prima di prenotare un trattamento incompatibile.
- Consenso informato firmato sul posto e conservato con il trattamento a cui si riferisce.
- Parametri usati a ogni seduta: potenza, tempi, prodotto, reazioni.
- Foto prima e dopo con il consenso raccolto separatamente per l’uso pubblico.



