Norme e obblighi

Scheda anamnestica e consenso: cosa chiedere prima di un trattamento

Una cliente in gravidanza, con un pacemaker o in terapia fotosensibilizzante non può fare certi trattamenti. Se non lo chiedi e non lo scrivi, il problema diventa tuo.

5 minuti di lettura Aggiornata al 11 luglio 2026Omega Estetica

In breve

  • La scheda anamnestica non è burocrazia: è quello che stabilisce se un trattamento si può fare.
  • Il consenso deve essere informato: la cliente deve sapere cosa comporta, cosa può sentire e quali sono le controindicazioni.
  • Va aggiornata: una scheda di due anni fa non dice nulla su una terapia iniziata la settimana scorsa.

L’estetista non fa diagnosi e non cura: la legge 1/1990 definisce l’attività come volta a mantenere e migliorare l’aspetto estetico, con l’esclusione esplicita delle prestazioni dirette a finalità di carattere terapeutico. Proprio per questo la scheda anamnestica è importante: serve a riconoscere quando un trattamento non va fatto e quando la persona va indirizzata a un medico.

È anche il documento che, in caso di contestazione, descrive come ti sei comportata.

01Cosa chiedere, e perché

InformazionePerché serve
Gravidanza o allattamentoControindica molti apparecchi e alcune manovre
Dispositivi impiantati (pacemaker, protesi metalliche)Controindicano correnti e radiofrequenza
Terapie in corsoAlcuni farmaci sono fotosensibilizzanti o alterano la reattività cutanea
Patologie note (circolatorie, dermatologiche, endocrine)Possono controindicare calore, pressione, sostanze
Allergie e intolleranzeProdotti, profumi, lattice, cerotti
Interventi chirurgici o estetici recentiTempi di attesa e zone da evitare
Esposizione solare recente o previstaFondamentale per epilazione e trattamenti con acidi
Trattamenti fatti altroveEvita sovrapposizioni e reazioni

02Il consenso informato

Informato significa che la persona sa cosa le verrà fatto, con quali strumenti, con quali sensazioni, con quali possibili reazioni e cosa deve fare dopo. Un foglio firmato senza spiegazione non è un consenso: è una firma.

Cosa deve contenere

  • Descrizione del trattamento e dell’apparecchio o dei prodotti utilizzati.
  • Risultati attesi, con una descrizione realistica e senza promesse.
  • Numero di sedute previste e frequenza.
  • Sensazioni normali durante e dopo (calore, arrossamento, indolenzimento).
  • Reazioni possibili e cosa fare se si presentano.
  • Controindicazioni dichiarate dalla cliente e verificate.
  • Indicazioni post-trattamento (esposizione al sole, docce calde, attività fisica).
  • Data e firma di entrambe le parti.

03Tenerla viva

  1. 1

    Compila alla prima visita, con calma

    Quindici minuti dedicati, non due domande mentre la cliente si spoglia.

  2. 2

    Rivedi a ogni ciclo

    Una domanda breve: «è cambiato qualcosa dall’ultima volta? Terapie, gravidanza, interventi?»

  3. 3

    Registra le reazioni

    Se un trattamento ha dato un arrossamento più forte del previsto, va scritto: la volta dopo si regola diversamente.

  4. 4

    Segna i parametri usati

    Potenza, tempi, prodotto: è quello che rende ripetibile un risultato e tracciabile un problema.

  5. 5

    Fotografa, con il consenso

    Prima e dopo. È la prova del risultato e il miglior argomento per proseguire il percorso.

04Dati sensibili: come si trattano

Le informazioni sulla salute sono dati particolari ai sensi del GDPR: richiedono un’attenzione superiore rispetto a un normale elenco clienti.

  • Informativa consegnata e comprensibile, con la finalità del trattamento dei dati.
  • Base giuridica adeguata per i dati sulla salute: nel contesto estetico si fonda in genere sul consenso esplicito.
  • Conservazione sicura: schede non lasciate in vista, archivi digitali con accesso limitato.
  • Tempo di conservazione definito, non «per sempre».
  • Diritto della cliente ad avere copia dei propri dati o a chiederne la cancellazione.
  • Consenso separato per le foto, e ancora separato per la loro eventuale pubblicazione.

Con Omega

Anamnesi e consenso dentro la scheda della cliente

  • Scheda anamnestica con le controindicazioni che avvisano prima di prenotare un trattamento incompatibile.
  • Consenso informato firmato sul posto e conservato con il trattamento a cui si riferisce.
  • Parametri usati a ogni seduta: potenza, tempi, prodotto, reazioni.
  • Foto prima e dopo con il consenso raccolto separatamente per l’uso pubblico.
Tutte le guide di Omega Estetica

Dubbi

Domande frequenti

La scheda anamnestica è obbligatoria?+

Non esiste una norma nazionale che imponga un modello, ma i regolamenti regionali e comunali spesso la richiedono per i trattamenti con apparecchi. Al di là dell’obbligo formale, è il documento che dimostra di aver verificato le controindicazioni prima di procedere.

Cosa faccio se una cliente ha una controindicazione?+

Non si procede con quel trattamento e si spiega perché, indicando di rivolgersi al medico per una valutazione. Va registrato che il trattamento non è stato eseguito e per quale motivo.

Devo far firmare un consenso per ogni seduta?+

Un consenso per ciclo di trattamento è sufficiente, purché la scheda venga aggiornata sulle variazioni. Per trattamenti diversi da quello concordato serve un nuovo consenso specifico.

Quanto conservo le schede?+

Per il tempo necessario alla gestione del rapporto e per un periodo ragionevole successivo, definito e dichiarato nell’informativa. Trattandosi di dati sulla salute, la conservazione deve essere sicura e l’accesso limitato a chi ne ha bisogno.

Continua

Altre guide per il tuo mestiere

Le altre risposte pratiche che stanno accanto a questa, dalla raccolta di Omega Estetica.

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

Nessuna carta Pronto in un minuto Operatori illimitati