Norme e obblighi

Garanzia sugli elettrodomestici: cosa deve fare il negozio

«Si rivolga al centro assistenza» non è una risposta che ti mette al riparo: davanti al cliente, della conformità del prodotto rispondi tu, per due anni.

5 minuti di lettura Aggiornata al 27 luglio 2026Omega per Casalinghi

In breve

  • La garanzia legale dura due anni e la deve il venditore, non il produttore.
  • Nel primo anno si presume che il difetto ci fosse già alla consegna: al cliente basta segnalarlo.
  • Riparazione e sostituzione sono senza spese per il cliente, trasporto compreso.

Nel negozio di casalinghi la garanzia è una faccenda quotidiana: il frullatore che si ferma, la macchina del caffè che perde, il forno che non scalda. E ogni volta si ripresenta la stessa tentazione, cioè mandare il cliente al centro assistenza del produttore.

La legge però è chiara su chi risponde, ed è utile saperlo bene: non per subire, ma per gestire la cosa in modo rapido, uguale per tutti e senza discussioni.

01Chi risponde, e per quanto

Garanzia legale di conformitàGaranzia convenzionale
Chi la deveIl venditoreChi la offre (produttore o venditore)
Durata2 anni dalla consegnaQuella dichiarata
È obbligatoria?Sì, sempreNo, è volontaria
Cosa copreDifetti di conformitàQuello che dichiara il documento
Costo per il clienteNessunoSecondo condizioni

La garanzia convenzionale del produttore si aggiunge a quella legale, non la sostituisce e non la limita. Un cliente che ha lasciato scadere la garanzia del produttore ha ancora i suoi due anni nei tuoi confronti.

02Cosa può chiedere il cliente

  1. 1

    Riparazione o sostituzione, a sua scelta

    Puoi rifiutare la soluzione scelta solo se è impossibile o sproporzionata rispetto all’altra, e devi poterlo motivare.

  2. 2

    Entro un tempo ragionevole

    Senza notevoli inconvenienti per il cliente. Un mese per un elettrodomestico di uso quotidiano è già al limite.

  3. 3

    Senza spese

    Trasporto, manodopera e materiali sono a carico del venditore. Non si può chiedere un contributo «per il ritiro».

  4. 4

    Se il rimedio non arriva, riduzione o risoluzione

    Il cliente può chiedere una riduzione del prezzo o la restituzione del denaro con reso del bene.

  • Restano fuori i danni da uso improprio, incidenti, mancata manutenzione e normale usura.
  • La garanzia non decade perché la confezione è stata buttata: serve la prova d’acquisto, non la scatola.
  • La riparazione non fa ripartire i due anni sull’intero prodotto, ma sul pezzo sostituito decorre una nuova garanzia.

03Come gestirla senza perdere tempo (né clienti)

  1. 1

    Apri una pratica, sempre

    Numero, data, cliente, prodotto, matricola, difetto dichiarato. Anche per il piccolo elettrodomestico da 39 euro.

  2. 2

    Fotografa lo stato del prodotto

    Due scatti: aspetto generale e punto del difetto. Servono se il centro assistenza contesta un danno da uso.

  3. 3

    Decidi la via più rapida

    Per i prodotti di basso valore la sostituzione immediata costa meno del ciclo di assistenza, e trasforma un reclamo in un cliente contento.

  4. 4

    Tieni informato il cliente

    Un aggiornamento ogni sette-dieci giorni. L’assenza di notizie genera più reclami del ritardo.

  5. 5

    Chiudi con la consegna e la firma

    Cosa è stato fatto, cosa è stato sostituito, la data. È la chiusura che protegge da un secondo giro sullo stesso guasto.

04Il regresso verso il fornitore

Rispondere al cliente non significa sopportare il costo: il venditore finale che ha ottemperato alla garanzia ha diritto di rivalersi sul soggetto responsabile nella catena di distribuzione. È un diritto che va esercitato con metodo.

Perché il regresso funzioni

  • Pratica aperta con data, matricola, difetto e documento di acquisto originale.
  • Segnalazione al fornitore entro i termini contrattuali, per iscritto.
  • Costi documentati: riparazione, sostituzione, trasporti.
  • Statistiche per modello: cinque guasti sullo stesso prodotto sono un argomento di trattativa, non una serie di casi isolati.

Con Omega

Le pratiche di assistenza con il loro stato

  • Ogni intervento è una pratica: prodotto, matricola, difetto, foto e stato, ritrovabile dal nome del cliente.
  • La vendita originale è collegata: data di consegna, prezzo e documento ci sono già.
  • Il cliente riceve l’aggiornamento quando lo stato cambia, senza che qualcuno debba ricordarsene.
  • Guasti per modello e per fornitore raccolti: il regresso si chiede con i numeri in mano.
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Dubbi

Domande frequenti

Posso mandare il cliente direttamente al centro assistenza?+

Puoi indicarglielo come strada più rapida, ma non puoi rifiutarti di intervenire: della garanzia legale risponde il venditore. Se il cliente sceglie di rivolgersi a te, devi gestire tu la pratica.

Serve lo scontrino per la garanzia?+

Serve una prova dell’acquisto, che può essere lo scontrino, il documento commerciale, la fattura o un altro elemento idoneo. Se hai la vendita registrata a sistema, puoi ritrovarla anche senza il documento in mano al cliente.

Quanto tempo ho per riparare o sostituire?+

Un tempo ragionevole, senza notevoli inconvenienti per il consumatore, valutato in base alla natura del bene e all’uso che ne fa. Per un elettrodomestico di uso quotidiano, oltre le quattro settimane il cliente può legittimamente chiedere altro.

La garanzia vale anche sui prodotti in offerta?+

Sì, integralmente. Vale anche sui prodotti di fine serie e su quelli scontati: l’unica eccezione riguarda i difetti espressamente dichiarati e accettati al momento dell’acquisto, che vanno indicati per iscritto.

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