In breve
- Ogni rottura va registrata con la causale: senza, il costo si nasconde nell’inventario e non si corregge mai.
- I danni da trasporto vanno contestati subito, con foto: dopo pochi giorni non si contesta più nulla.
- La prevenzione costa meno del danno: altezza di esposizione, imballi e percorsi contano più dell’attenzione.
Vetro, ceramica, porcellana: una parte importante dell’assortimento di un negozio di casalinghi è fatta di cose che si rompono. È un costo fisiologico, ma solo se resta dentro una certa percentuale — e solo se lo si misura.
Nella maggior parte dei negozi le rotture non vengono registrate: il pezzo si butta, la giacenza resta sbagliata, e a fine anno la differenza inventariale viene attribuita a un generico ammanco.
01Dove si rompe la merce
| Momento | Quanto pesa | Chi paga |
|---|---|---|
| In arrivo, nel trasporto | Alta sui carichi lunghi | Il fornitore o il vettore, se contestato subito |
| In magazzino, movimentando | Media | Il negozio |
| In esposizione, dal cliente | Media | Quasi sempre il negozio |
| Durante la consegna a casa | Bassa ma costosa | Il negozio, fino alla consegna |
| Nell’incarto regalo | Bassa | Il negozio |
La distribuzione dei casi dice dove intervenire. Se il grosso arriva dai trasporti, il problema è l’imballo del fornitore e va contestato; se arriva dall’esposizione, è un problema di allestimento.
02Contestare il danno da trasporto
- 1
Controlla prima di firmare
Colli integri, angoli, umidità. Se l’imballo è danneggiato, la firma va apposta con riserva scritta, indicando cosa non va.
- 2
Fotografa prima di aprire
Il collo com’è arrivato, l’etichetta, il danno. Sono le foto che reggono una contestazione.
- 3
Apri e verifica in giornata
I termini per contestare i danni non visibili sono brevi: aprire dopo una settimana significa rinunciare.
- 4
Comunica per iscritto
Con numero di documento, articoli, quantità e foto. Una telefonata non lascia traccia utile.
- 5
Registra la merce come non conforme
Non va a scaffale e non entra nella disponibilità finché la pratica non si chiude.
03Registrare le rotture (sempre)
Serve una causale d’uscita dedicata, distinta dalla vendita e dal reso. Ogni pezzo rotto esce dalla giacenza con il suo motivo, e a fine mese si legge un numero.
- Rottura in esposizione — dice se l’allestimento è a rischio.
- Rottura in magazzino — dice se il modo di stoccare va rivisto.
- Danno da trasporto in ingresso — da contestare al fornitore.
- Danno in consegna — da confrontare con il modo di imballare in uscita.
- Prodotto in prova o campione — merce usata per far vedere: è un costo di vendita, non una perdita.
Incidenza rotture = Valore rotture del periodo ÷ Venduto a valore × 100
Su articoli fragili un valore fra lo 0,5% e l’1,2% è fisiologico. Sopra il 2% c’è un problema fisico da risolvere.
04Prevenire: quello che funziona davvero
In esposizione
- I pezzi fragili e costosi non stanno all’altezza delle spalle né sui bordi dei percorsi.
- I ripiani alti reggono merce leggera e infrangibile, non servizi di piatti.
- Un pezzo per modello in vista, il resto in scatola sotto: si rompe solo l’esposto.
- Passaggi larghi almeno un metro nelle zone con vetro: i carrelli e le borse fanno più danni delle mani.
- Zone di posa vicino alle casse, perché il cliente non appoggi i pacchi sopra la merce.
In magazzino e in consegna
- Scatole originali conservate per gli articoli fragili: sono l’imballo migliore che avrai.
- Materiale da imballo sempre disponibile in cassa e in magazzino.
- Niente scatole impilate oltre l’altezza indicata sull’imballo.
- Per le consegne, riempimento completo del vuoto: il pezzo che si muove dentro la scatola si rompe.
- Un controllo del carico prima di partire e uno all’arrivo, con il cliente presente.
Con Omega
Le perdite registrate, non nascoste nell’inventario
- Causali d’uscita distinte per rottura, danno in trasporto, campione e prova.
- Valore delle rotture per reparto e per periodo, confrontabile con il venduto.
- Merce non conforme in attesa di contestazione tenuta fuori dalla disponibilità.
- Documenti e foto della contestazione collegati al carico del fornitore.



