In breve
- Sotto una certa dimensione conviene il prezzo a lavoro; sopra, la tariffa oraria con una stima di sedute.
- Il minimo di studio esiste per una ragione: preparazione, sterilizzazione e materiali costano uguale su un lavoro piccolo.
- La caparra non è diffidenza: è ciò che rende la prenotazione una prenotazione.
Preventivare un tatuaggio è difficile perché si vende tempo su un lavoro che non esiste ancora. Il disegno cambia, la pelle risponde in modo diverso, la persona regge più o meno del previsto.
Il modo per non sbagliare è dichiarare il metodo prima: cosa si paga, come si conta, cosa succede se serve una seduta in più.
01A lavoro o a ora
| Dimensione | Metodo | Perché |
|---|---|---|
| Piccolo (fino a 1 ora) | Prezzo a lavoro, con minimo di studio | La preparazione pesa più dell’esecuzione |
| Medio (1–4 ore) | Prezzo a lavoro concordato | Prevedibile, il cliente sa quanto spende |
| Grande (più sedute) | Tariffa oraria o a giornata, con stima di sedute | La variabilità è troppo alta per un prezzo fisso |
| Coperture e correzioni | Sempre a ora, dopo valutazione | Il lavoro dipende da cosa c’è sotto |
Tariffa oraria minima = (Costi fissi mensili + compenso obiettivo) ÷ Ore realmente tatuabili al mese
Le ore tatuabili sono molte meno di quelle in studio: disegno, preparazione, sterilizzazione, consulenze.
Le ore che si possono davvero vendere in un mese sono spesso fra 70 e 100, non 160: il resto è disegno, preparazione della postazione, sterilizzazione, risposte alle richieste, consulenze. Il prezzo orario che copre solo le ore di ago non copre l’attività.
02Il minimo di studio
Un tatuaggio da dieci minuti richiede la stessa preparazione di uno da due ore: postazione, barriere, materiale sterile, smaltimento, pulizia. Il minimo di studio copre quel costo fisso ed è una prassi consolidata e comprensibile, se spiegata.
Cosa copre il minimo
- Preparazione e smontaggio della postazione.
- Materiale monouso e barriere.
- Aghi e cartucce sterili.
- Sterilizzazione di quanto riutilizzabile.
- Smaltimento dei rifiuti sanitari.
- Tempo di consulenza e di disegno.
03I lavori a più sedute
- 1
Stima le ore totali, con un intervallo
«Fra le dodici e le sedici ore» è più onesto e più difendibile di un numero secco.
- 2
Dividi in sedute realistiche
Oltre le quattro-cinque ore la pelle e la persona non rendono: meglio sedute più corte e più frequenti.
- 3
Scrivi il ritmo
Ogni quanto ci si vede e quanto tempo serve fra una seduta e l’altra per la guarigione.
- 4
Definisci come si paga
Seduta per seduta è la formula più semplice; l’acconto sul totale va gestito come tale.
- 5
Metti nero su bianco cosa succede se cambia il progetto
Aggiunte e modifiche significano ore in più: va detto prima, non alla quarta seduta.
| Voce | Come scriverla nel preventivo |
|---|---|
| Ore stimate | Con un intervallo, non un numero fisso |
| Numero di sedute previste | Con la durata di ciascuna |
| Tariffa | Oraria o a seduta, dichiarata |
| Caparra | Importo, quando si versa, come si scala |
| Ritocco | Se compreso, entro quanto tempo e a quali condizioni |
| Validità | Il preventivo non è eterno: i prezzi cambiano |
04La caparra e le disdette
Una seduta di quattro ore che salta è mezza giornata persa che non si riempie. La caparra è lo strumento che rende reale l’impegno, e va spiegata come tale.
- Importo fra il 15% e il 30% del lavoro, o pari a una seduta breve.
- Si scala dal costo finale: non è un costo aggiuntivo.
- Copre anche il tempo del disegno, che è lavoro reale eseguito prima della seduta.
- Si trattiene se la persona non si presenta o disdice oltre il termine concordato.
- Il termine (48 o 72 ore) va scritto e comunicato al momento della prenotazione.
Con Omega
Preventivi che reggono per tutta la durata del lavoro
- Preventivo con ore stimate, sedute previste, tariffa e caparra, collegato al cliente.
- Sedute che si scalano dal progetto: si vede sempre quanto è stato fatto e quanto manca.
- Caparra registrata come acconto, che si scala alla chiusura del lavoro.
- Storico del pezzo con date, ore effettive e materiale usato.



