Conti e margini

Preventivare un tatuaggio: sessioni, ore e caparra

Un lavoro grande non è un prezzo: è una stima di ore distribuite su mesi. Se il preventivo non lo dice chiaramente, la terza seduta diventa una trattativa.

5 minuti di lettura Aggiornata al 19 giugno 2026Omega Tattoo

In breve

  • Sotto una certa dimensione conviene il prezzo a lavoro; sopra, la tariffa oraria con una stima di sedute.
  • Il minimo di studio esiste per una ragione: preparazione, sterilizzazione e materiali costano uguale su un lavoro piccolo.
  • La caparra non è diffidenza: è ciò che rende la prenotazione una prenotazione.

Preventivare un tatuaggio è difficile perché si vende tempo su un lavoro che non esiste ancora. Il disegno cambia, la pelle risponde in modo diverso, la persona regge più o meno del previsto.

Il modo per non sbagliare è dichiarare il metodo prima: cosa si paga, come si conta, cosa succede se serve una seduta in più.

01A lavoro o a ora

DimensioneMetodoPerché
Piccolo (fino a 1 ora)Prezzo a lavoro, con minimo di studioLa preparazione pesa più dell’esecuzione
Medio (1–4 ore)Prezzo a lavoro concordatoPrevedibile, il cliente sa quanto spende
Grande (più sedute)Tariffa oraria o a giornata, con stima di seduteLa variabilità è troppo alta per un prezzo fisso
Coperture e correzioniSempre a ora, dopo valutazioneIl lavoro dipende da cosa c’è sotto

Tariffa oraria minima = (Costi fissi mensili + compenso obiettivo) ÷ Ore realmente tatuabili al mese

Le ore tatuabili sono molte meno di quelle in studio: disegno, preparazione, sterilizzazione, consulenze.

Le ore che si possono davvero vendere in un mese sono spesso fra 70 e 100, non 160: il resto è disegno, preparazione della postazione, sterilizzazione, risposte alle richieste, consulenze. Il prezzo orario che copre solo le ore di ago non copre l’attività.

02Il minimo di studio

Un tatuaggio da dieci minuti richiede la stessa preparazione di uno da due ore: postazione, barriere, materiale sterile, smaltimento, pulizia. Il minimo di studio copre quel costo fisso ed è una prassi consolidata e comprensibile, se spiegata.

Cosa copre il minimo

  • Preparazione e smontaggio della postazione.
  • Materiale monouso e barriere.
  • Aghi e cartucce sterili.
  • Sterilizzazione di quanto riutilizzabile.
  • Smaltimento dei rifiuti sanitari.
  • Tempo di consulenza e di disegno.

03I lavori a più sedute

  1. 1

    Stima le ore totali, con un intervallo

    «Fra le dodici e le sedici ore» è più onesto e più difendibile di un numero secco.

  2. 2

    Dividi in sedute realistiche

    Oltre le quattro-cinque ore la pelle e la persona non rendono: meglio sedute più corte e più frequenti.

  3. 3

    Scrivi il ritmo

    Ogni quanto ci si vede e quanto tempo serve fra una seduta e l’altra per la guarigione.

  4. 4

    Definisci come si paga

    Seduta per seduta è la formula più semplice; l’acconto sul totale va gestito come tale.

  5. 5

    Metti nero su bianco cosa succede se cambia il progetto

    Aggiunte e modifiche significano ore in più: va detto prima, non alla quarta seduta.

VoceCome scriverla nel preventivo
Ore stimateCon un intervallo, non un numero fisso
Numero di sedute previsteCon la durata di ciascuna
TariffaOraria o a seduta, dichiarata
CaparraImporto, quando si versa, come si scala
RitoccoSe compreso, entro quanto tempo e a quali condizioni
ValiditàIl preventivo non è eterno: i prezzi cambiano

04La caparra e le disdette

Una seduta di quattro ore che salta è mezza giornata persa che non si riempie. La caparra è lo strumento che rende reale l’impegno, e va spiegata come tale.

  • Importo fra il 15% e il 30% del lavoro, o pari a una seduta breve.
  • Si scala dal costo finale: non è un costo aggiuntivo.
  • Copre anche il tempo del disegno, che è lavoro reale eseguito prima della seduta.
  • Si trattiene se la persona non si presenta o disdice oltre il termine concordato.
  • Il termine (48 o 72 ore) va scritto e comunicato al momento della prenotazione.

Con Omega

Preventivi che reggono per tutta la durata del lavoro

  • Preventivo con ore stimate, sedute previste, tariffa e caparra, collegato al cliente.
  • Sedute che si scalano dal progetto: si vede sempre quanto è stato fatto e quanto manca.
  • Caparra registrata come acconto, che si scala alla chiusura del lavoro.
  • Storico del pezzo con date, ore effettive e materiale usato.
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Dubbi

Domande frequenti

Meglio prezzo a ora o a lavoro?+

A lavoro sui pezzi piccoli e medi, dove la stima è affidabile e il cliente vuole sapere quanto spende. A ora sui lavori grandi, sulle coperture e su tutto ciò che dipende da come risponde la pelle.

Quanto deve essere la caparra?+

Fra il 15% e il 30% del lavoro, o l’equivalente di una seduta breve. Va scalata dal totale e va accompagnata da una regola scritta su disdette e mancate presentazioni.

Il ritocco è compreso nel prezzo?+

È una scelta dello studio: molti includono un ritocco entro un certo periodo, escludendo i casi in cui la guarigione è stata compromessa da una cura non corretta. In ogni caso va dichiarato nel preventivo, non lasciato all’interpretazione.

Come gestisco un cliente che vuole aggiungere elementi in corsa?+

Ricalcolando le ore e comunicandolo prima di procedere. Un progetto che cresce è normale e va bene: quello che non deve succedere è che cresca il lavoro senza che cresca il preventivo.

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