In breve
- Il consenso deve essere informato: rischi, controindicazioni, procedura, cura successiva.
- Sui minori le regole sono regionali e in genere restrittive: serve sempre verificare il proprio regolamento.
- Il documento va conservato con la sua data e collegato alla seduta.
Prima dell’ago viene il colloquio, e il colloquio produce un documento. Il consenso informato serve a due cose: assicurarsi che la persona sappia davvero cosa sta per fare, e dare allo studio la prova di averla informata.
Non è una formalità da far firmare in fretta mentre si prepara la postazione: è parte della prestazione.
01Cosa deve contenere
Il modulo, punto per punto
- Dati della persona e documento d’identità verificato.
- Descrizione di quello che verrà eseguito: soggetto, zona, dimensioni, tecnica.
- Carattere permanente del tatuaggio e limiti delle possibilità di rimozione.
- Rischi e possibili complicanze: reazioni, infezioni, alterazioni della pigmentazione, cicatrici.
- Controindicazioni dichiarate dalla persona: patologie, terapie in corso, allergie, gravidanza, problemi di coagulazione.
- Indicazioni sulla cura successiva, consegnate anche per iscritto.
- Prodotti e inchiostri utilizzati, con la possibilità di risalire al lotto.
- Informativa sul trattamento dei dati e consenso per l’uso delle immagini, se previsto.
- Data e firma di entrambe le parti.
02Il colloquio che precede la firma
- 1
Verifica età e identità
Documento in originale, sempre. È il primo controllo e non ammette eccezioni.
- 2
Chiedi lo stato di salute
Patologie, terapie anticoagulanti, allergie note, gravidanza, problemi dermatologici nella zona.
- 3
Guarda la pelle
Nei, cicatrici, lesioni, irritazioni: alcune zone si evitano, altre richiedono cautela.
- 4
Spiega cosa succederà
Durata, sensazione, guarigione, tempi del ritocco. Chi sa cosa aspettarsi gestisce meglio la seduta.
- 5
Consegna le istruzioni per la cura
Per iscritto, e spiegate a voce. È la parte che decide come verrà il risultato.
- 6
Fai firmare e archivia
Con la data. Il consenso resta collegato alla seduta e al lavoro eseguito.
03I minori: la parte più delicata
Non esiste una legge nazionale unica: la materia è disciplinata dai regolamenti regionali, che nella maggior parte dei casi vietano il tatuaggio ai minori o lo consentono solo con il consenso di entrambi i genitori e con limiti precisi. Alcune regioni fissano un’età minima anche per il piercing, con eccezioni per il lobo dell’orecchio.
Prima di anche solo prendere l’appuntamento
- Leggi il regolamento della tua regione: è l’unica fonte che conta.
- Verifica se il tatuaggio ai minori è vietato o consentito con consenso.
- Se consentito, richiedi il consenso di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale, con documenti.
- Verifica la presenza richiesta del genitore alla seduta.
- Controlla le eventuali limitazioni su zone del corpo e tipologia.
- Conserva la documentazione con particolare cura.
04Conservazione e privacy
- I dati sullo stato di salute raccolti nel consenso sono dati particolari: richiedono informativa, base giuridica adeguata e conservazione sicura.
- I moduli cartacei vanno tenuti in un archivio chiuso; quelli digitali con accesso limitato.
- Il tempo di conservazione va definito e coerente con le prescrizioni del regolamento regionale.
- Le fotografie del lavoro richiedono un consenso a parte, e la pubblicazione sui social un consenso ancora distinto e specifico.
- Il cliente può chiedere copia dei propri dati o la loro cancellazione, fatti salvi gli obblighi di conservazione.
Con Omega
Consensi e documenti collegati alla seduta
- Consenso informato firmato sul posto e archiviato insieme al lavoro a cui si riferisce.
- Dati sanitari dichiarati e verifiche fatte, con la data.
- Consenso alle immagini raccolto a parte, con l’uso indicato.
- Documentazione ritrovabile per cliente e per data, quando serve.



