Norme e obblighi

Igiene e sterilizzazione: come si tiene in ordine uno studio

Il monouso ha risolto metà del problema; l’altra metà è tutto quello che monouso non è, e si dimostra con i cicli documentati, non con le buone intenzioni.

5 minuti di lettura Aggiornata al 21 luglio 2026Omega Tattoo

In breve

  • Il percorso pulito-sporco è il fondamento: se le due strade si incrociano, nessuna procedura regge.
  • Ogni ciclo di sterilizzazione va documentato, con indicatori e registro.
  • I requisiti puntuali sono regionali: il regolamento della propria regione è il documento da tenere sul banco.

Il tatuaggio è una pratica che rompe la barriera cutanea: l’aspetto igienico-sanitario non è un contorno dell’attività, è l’attività. La disciplina nasce dalle linee guida del Ministero della Salute in materia e viene poi dettagliata dai regolamenti regionali e comunali, che stabiliscono requisiti dei locali, formazione e procedure.

Quello che segue è l’impianto comune: le prescrizioni puntuali vanno sempre verificate nel regolamento della propria regione.

01Il percorso pulito e sporco

È il principio che tiene insieme tutto il resto: quello che è contaminato non torna mai indietro verso quello che è pulito. Nella pratica significa spazi separati e un ordine di lavoro sempre uguale.

  • Zona sporca: dove arrivano gli strumenti usati, si decontaminano e si lavano.
  • Zona pulita: dove si confeziona, si sterilizza e si conserva il materiale sterile.
  • Postazione di lavoro: superfici lavabili, protezioni monouso, nulla di poroso.
  • Zona di attesa e accoglienza: separata dalla postazione, senza passaggio di materiale.
  • Deposito rifiuti sanitari: identificato, con contenitori conformi.

02Monouso: cosa lo è e cosa lo deve diventare

MaterialeTrattamento
Aghi e cartucceMonouso sterile, smaltimento in contenitore per taglienti
GuantiMonouso, cambiati a ogni interruzione
Coppette e portacoloriMonouso
RasoiMonouso
Protezioni di macchinetta, clip cord, flaconiBarriere monouso, sostituite a ogni cliente
Grip e punte riutilizzabiliSterilizzazione in autoclave con ciclo documentato
Superfici e lettinoBarriera monouso più disinfezione fra un cliente e l’altro

La direzione del settore è chiara: più monouso possibile. Riduce il rischio, riduce il tempo di preparazione e riduce la documentazione da tenere. Quello che resta riutilizzabile deve avere un ciclo tracciato.

03L’autoclave e i cicli documentati

  1. 1

    Decontamina prima di lavare

    Immersione in soluzione disinfettante secondo tempi e concentrazioni indicati dal produttore.

  2. 2

    Lava e asciuga

    Meglio con vasca a ultrasuoni: la pulizia meccanica è il presupposto della sterilizzazione.

  3. 3

    Confeziona

    In buste con indicatore di viraggio, sigillate, con la data del ciclo.

  4. 4

    Sterilizza con un ciclo adeguato

    Autoclave a vapore con ciclo idoneo per il tipo di carico, secondo le indicazioni del costruttore.

  5. 5

    Registra il ciclo

    Data, ora, tipo di ciclo, esito, stampa o memorizzazione. È il documento che dimostra che la sterilizzazione è avvenuta.

  6. 6

    Conserva il materiale sterile

    In armadio chiuso, pulito e asciutto, con la data di scadenza della busta.

Le verifiche da tenere

  • Registro dei cicli, con gli scontrini o i file dell’autoclave.
  • Test di funzionamento periodici secondo le indicazioni del costruttore e del regolamento regionale.
  • Manutenzione dell’autoclave documentata.
  • Indicatori chimici su ogni busta e indicatori di processo secondo la procedura adottata.
  • Date di scadenza del materiale sterile confezionato, con la ri-sterilizzazione di quanto scaduto.

04Rifiuti sanitari e formazione

  • Aghi e taglienti in contenitori rigidi conformi, mai nei rifiuti comuni.
  • Materiale contaminato in contenitori identificati per rifiuti sanitari a rischio infettivo.
  • Smaltimento tramite ditta autorizzata, con i formulari conservati.
  • Formazione dell’operatore secondo quanto previsto dal regolamento regionale: corso, attestato e aggiornamenti.
  • Vaccinazioni consigliate per chi opera a contatto con sangue: rientrano nella valutazione dei rischi dell’attività.

Con Omega

Registri e cicli in ordine, senza raccoglitori

  • Registro dei cicli di sterilizzazione con data, esito e materiale trattato.
  • Scadenze di manutenzioni, verifiche e formazione in un unico elenco.
  • Consensi e documentazione dei clienti collegati alla seduta a cui si riferiscono.
  • Tutto estraibile in un momento, quando serve durante un controllo.
Tutte le guide di Omega Tattoo

Dubbi

Domande frequenti

Serve l’autoclave se uso solo materiale monouso?+

Se davvero tutto ciò che entra in contatto con il cliente è monouso sterile, l’esigenza si riduce molto. Nella pratica restano quasi sempre elementi riutilizzabili (grip, punte, strumenti per il piercing) che richiedono sterilizzazione documentata. Il regolamento regionale può comunque prevederne la presenza.

Ogni quanto vanno fatti i test dell’autoclave?+

Secondo le indicazioni del costruttore e del regolamento regionale: in genere test di processo a ogni ciclo, verifiche periodiche più approfondite con cadenza stabilita, manutenzione annuale documentata.

Quanto conservo i registri?+

Per il periodo indicato dal regolamento regionale, in genere alcuni anni. Registri di sterilizzazione, consensi e formulari dei rifiuti vanno conservati insieme e ordinati per data.

Che formazione serve per aprire uno studio?+

La qualificazione è disciplinata a livello regionale: corsi con durata e contenuti stabiliti, con attestato. Prima di ogni investimento va letto il regolamento della propria regione, perché i requisiti variano in modo sensibile.

Continua

Altre guide per il tuo mestiere

Le altre risposte pratiche che stanno accanto a questa, dalla raccolta di Omega Tattoo.

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

Nessuna carta Pronto in un minuto Operatori illimitati