In breve
- Una richiesta con le informazioni giuste vale dieci scambi di messaggi: chiedile tutte insieme, all’inizio.
- Il tempo speso a rispondere è lavoro non fatturato: va ridotto con un metodo, non con la fretta.
- Le richieste senza caparra non sono prenotazioni: sono intenzioni.
Il lavoro di un tatuatore comincia molto prima dell’ago: arriva una richiesta, si capisce cosa vuole la persona, si valuta se è un lavoro che si può e si vuole fare, si concorda un progetto, si fissa una data. È la parte meno visibile del mestiere ed è quella che consuma più tempo.
Un metodo semplice riduce quel tempo della metà e migliora la qualità dei lavori che entrano in studio.
01Le informazioni da chiedere subito
Tutto in una sola richiesta
- Soggetto: cosa vorrebbe, con eventuali riferimenti visivi.
- Zona del corpo e misura indicativa, con una foto della pelle.
- Bianco e nero o colore.
- Presenza di tatuaggi o cicatrici nella zona.
- Disponibilità: giorni, orari, periodo.
- Budget indicativo o consapevolezza della tariffa.
- Età e recapito.
Un modulo con questi campi — sul sito, nel profilo social, ovunque arrivino le richieste — sostituisce sei o sette messaggi di andata e ritorno per ogni persona. Su cento richieste al mese è mezza giornata recuperata.
02Filtrare senza sembrare scortesi
| Situazione | Come si gestisce |
|---|---|
| Lavoro che non fai o non è nel tuo stile | Rifiuto gentile e, se puoi, un’indicazione verso chi lo fa |
| Budget molto distante dal lavoro richiesto | Chiarisci il metodo di prezzo prima di sviluppare qualsiasi progetto |
| Minore | Verifica del regolamento regionale prima di ogni altra cosa |
| Richiesta vaga | Una domanda sola per volta: «prima di tutto, in che zona?» |
| Persona che chiede solo il prezzo | Risposta con il metodo (tariffa, minimo) e proposta di consulenza |
03Dalla richiesta alla data
- 1
Valuta e rispondi con una proposta
Fattibilità, stima di ore e sedute, tariffa. Non un prezzo secco senza contesto.
- 2
Fissa una consulenza se serve
Sui lavori grandi vale sempre la pena vedersi: si valuta la pelle e si capisce la persona.
- 3
Prendi la caparra e fissa la data
Nello stesso momento. La data senza caparra non è una data.
- 4
Sviluppa il progetto
Dopo la caparra, non prima. È lavoro, e va pagato come tale.
- 5
Manda il promemoria
Qualche giorno prima, con le indicazioni pratiche: mangiare, non bere alcol, portare il documento.
04Lista d’attesa e progetti fermi
Un tatuatore con l’agenda piena ha due problemi opposti: le persone che aspettano mesi e i buchi che si aprono quando qualcuno disdice. La lista d’attesa risolve entrambi.
- Chi è disponibile in tempi brevi va segnato come tale: sono le persone da chiamare quando si libera una seduta.
- I progetti fermi — approvati, con caparra versata, ma senza data — vanno ripresi ogni mese: sono lavori già venduti.
- Le sedute successive dei lavori grandi vanno fissate prima di uscire dallo studio, non «ci sentiamo».
- Le richieste senza risposta dopo due tentativi si chiudono: tenerle aperte dà una falsa idea di quanto lavoro hai davanti.
La revisione mensile
- Progetti con caparra versata e senza data.
- Lavori a più sedute fermi da più di due mesi.
- Richieste ricevute e quante sono diventate sedute.
- Ore realmente tatuate rispetto alle ore in studio.
- Buchi in agenda dell’ultimo mese e come sono stati riempiti.
Con Omega
Le richieste diventano progetti, i progetti diventano date
- Richieste raccolte con le informazioni giuste, in un elenco con il loro stato.
- Progetto collegato al cliente: riferimenti, zona, misura, preventivo, caparra.
- Sedute successive dei lavori lunghi in evidenza, con quello che manca.
- Lista d’attesa da contattare quando una seduta si libera.



