Conti e margini

Ricarico e margine: la formula giusta e l’errore che costa di più

Applichi il 30% e pensi di guadagnare il 30%. Ne guadagni il 23. È la confusione fra ricarico e margine, e in un negozio con mille prezzi decisi a mente vale un intero stipendio l’anno.

5 minuti di lettura Aggiornata al 28 luglio 2026Omega per Ferramenta

In breve

  • Il ricarico si calcola sul costo, il margine sul prezzo di vendita: stesso euro, due percentuali diverse.
  • Uno sconto del 10% al cliente non toglie il 10% del guadagno: con margine al 25% ne toglie il 40%.
  • Non conta il margine più alto, conta il margine per euro investito: il GMROI dice quale scaffale ti mantiene.

In ferramenta i prezzi si fanno ancora spesso «per due»: costo dieci, vendo venti. Funziona finché tutto costa poco e la concorrenza è lontana. Poi arriva l’articolo con il netto tirato, arriva l’artigiano che chiede lo sconto e arriva il portale che vende sottocosto la stessa punta da trapano — e in quel momento serve sapere esattamente quanto resta in tasca.

Le formule sono due, si imparano in cinque minuti e non si scordano più.

01Le due formule

Ricarico % = (Prezzo − Costo) ÷ Costo × 100

Quanto aggiungi sopra al costo. È il numero che usi quando compri.

Margine % = (Prezzo − Costo) ÷ Prezzo × 100

Quanto ti resta di ogni euro incassato. È il numero che usi quando vendi.

CostoPrezzoRicaricoMargine
10,00 €13,00 €30%23,1%
10,00 €15,00 €50%33,3%
10,00 €20,00 €100%50,0%
10,00 €25,00 €150%60,0%
Stesso prezzo, due letture. Il margine è sempre più basso del ricarico, e non di poco.

Per passare da un margine desiderato al prezzo, la formula è una sola: Prezzo = Costo ÷ (1 − margine). Se vuoi il 35% di margine su un costo di 10 €, il prezzo è 10 ÷ 0,65 = 15,38 €.

02Quanto costa davvero uno sconto

Questa è la tabella che andrebbe appesa dietro il banco. Uno sconto non toglie una fetta del prezzo: toglie una fetta del guadagno, e la fetta è tanto più grande quanto più basso è il margine di partenza.

Margine inizialeSconto 5%Sconto 10%Sconto 15%
20%−25% di utile−50% di utile−75% di utile
25%−20%−40%−60%
33%−15%−30%−45%
50%−10%−20%−30%
Con margine al 25%, uno sconto del 10% si porta via il 40% di quello che avresti guadagnato.

03Il costo non è quello che c’è in fattura

Il costo che deve entrare nella formula è il costo di sbarco: quello che hai speso perché quel pezzo sia sullo scaffale, pronto da vendere.

  • Netto fornitore dopo tutti gli sconti di riga.
  • Trasporto e contributi (RAEE, ambientale, imballo) attribuiti alla merce.
  • Cali e rotture medie sulle merci a peso o fragili.
  • Costo del reso, se il fornitore non lo riconosce.

Un errore frequente: usare l’ultimo costo d’acquisto quando in magazzino c’è ancora merce comprata a un costo diverso. Per decidere il prezzo di vendita serve l’ultimo costo (è quello che pagherai per rimetterlo a scaffale); per valorizzare il magazzino serve il costo medio. Sono due numeri diversi e servono a due cose diverse.

04Il margine da solo non basta: guarda il GMROI

Un articolo con margine al 45% che si vende una volta l’anno rende meno di uno al 18% che gira dodici volte. Il numero che mette d’accordo margine e rotazione è il GMROI: quanti euro di margine ti restituisce ogni euro fermo in magazzino.

GMROI = Margine lordo annuo ÷ Giacenza media a costo

Sotto 1,5 la categoria si mantiene a fatica. Sopra 3 sta lavorando bene.

RepartoMargineRotazioni/annoGMROI
Minuteria48%2,01,8
Elettroutensili22%4,51,3
Chimici e colle38%6,03,7
Giardinaggio stagionale35%1,20,6
Il reparto con il margine più alto non è quello che rende di più: è la rotazione a decidere.

Con Omega

Il margine sotto gli occhi mentre decidi il prezzo

  • Ogni articolo mostra costo di sbarco, ricarico e margine insieme: il prezzo lo decidi vedendo cosa resta.
  • I ricarichi si applicano per famiglia e per listino, e i prezzi si ricalcolano in blocco quando il fornitore rincara.
  • In cassa, uno sconto oltre la soglia che hai deciso chiede conferma: chi vende sa quando sta scendendo sotto il margine minimo.
  • Rotazione, margine e GMROI per reparto nell’analisi: si vede quale scaffale mantiene il negozio e quale lo occupa.
Tutte le guide di Omega per Ferramenta

Dubbi

Domande frequenti

Qual è la differenza tra ricarico e margine?+

Il ricarico misura quanto aggiungi sopra il costo, il margine quanto ti resta su quello che incassi. Un ricarico del 30% corrisponde a un margine del 23,1%; un ricarico del 100% a un margine del 50%.

Come si calcola il prezzo di vendita partendo dal margine che voglio?+

Prezzo = Costo ÷ (1 − margine). Per un margine del 40% su un costo di 12 €: 12 ÷ 0,60 = 20 €.

Che margine dovrebbe avere una ferramenta?+

Dipende dal reparto: la minuteria e i chimici stanno in genere fra il 35% e il 50%, gli elettroutensili di marca fra il 15% e il 25% perché il prezzo lo fa il mercato. Quello che conta è il margine medio ponderato del negozio: sotto il 28–30% le spese fisse diventano difficili da coprire.

Meglio alzare i prezzi o vendere di più?+

Alzare i prezzi, quasi sempre. Con margine al 25%, un aumento del 5% dei prezzi vale come un aumento del 20% delle vendite — senza comprare, stoccare e movimentare altra merce.

Continua

Altre guide per il tuo mestiere

Le altre risposte pratiche che stanno accanto a questa, dalla raccolta di Omega per Ferramenta.

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

Nessuna carta Pronto in un minuto Operatori illimitati