In breve
- Il ricarico si calcola sul costo, il margine sul prezzo di vendita: stesso euro, due percentuali diverse.
- Uno sconto del 10% al cliente non toglie il 10% del guadagno: con margine al 25% ne toglie il 40%.
- Non conta il margine più alto, conta il margine per euro investito: il GMROI dice quale scaffale ti mantiene.
In ferramenta i prezzi si fanno ancora spesso «per due»: costo dieci, vendo venti. Funziona finché tutto costa poco e la concorrenza è lontana. Poi arriva l’articolo con il netto tirato, arriva l’artigiano che chiede lo sconto e arriva il portale che vende sottocosto la stessa punta da trapano — e in quel momento serve sapere esattamente quanto resta in tasca.
Le formule sono due, si imparano in cinque minuti e non si scordano più.
01Le due formule
Ricarico % = (Prezzo − Costo) ÷ Costo × 100
Quanto aggiungi sopra al costo. È il numero che usi quando compri.
Margine % = (Prezzo − Costo) ÷ Prezzo × 100
Quanto ti resta di ogni euro incassato. È il numero che usi quando vendi.
| Costo | Prezzo | Ricarico | Margine |
|---|---|---|---|
| 10,00 € | 13,00 € | 30% | 23,1% |
| 10,00 € | 15,00 € | 50% | 33,3% |
| 10,00 € | 20,00 € | 100% | 50,0% |
| 10,00 € | 25,00 € | 150% | 60,0% |
Per passare da un margine desiderato al prezzo, la formula è una sola: Prezzo = Costo ÷ (1 − margine). Se vuoi il 35% di margine su un costo di 10 €, il prezzo è 10 ÷ 0,65 = 15,38 €.
02Quanto costa davvero uno sconto
Questa è la tabella che andrebbe appesa dietro il banco. Uno sconto non toglie una fetta del prezzo: toglie una fetta del guadagno, e la fetta è tanto più grande quanto più basso è il margine di partenza.
| Margine iniziale | Sconto 5% | Sconto 10% | Sconto 15% |
|---|---|---|---|
| 20% | −25% di utile | −50% di utile | −75% di utile |
| 25% | −20% | −40% | −60% |
| 33% | −15% | −30% | −45% |
| 50% | −10% | −20% | −30% |
03Il costo non è quello che c’è in fattura
Il costo che deve entrare nella formula è il costo di sbarco: quello che hai speso perché quel pezzo sia sullo scaffale, pronto da vendere.
- Netto fornitore dopo tutti gli sconti di riga.
- Trasporto e contributi (RAEE, ambientale, imballo) attribuiti alla merce.
- Cali e rotture medie sulle merci a peso o fragili.
- Costo del reso, se il fornitore non lo riconosce.
Un errore frequente: usare l’ultimo costo d’acquisto quando in magazzino c’è ancora merce comprata a un costo diverso. Per decidere il prezzo di vendita serve l’ultimo costo (è quello che pagherai per rimetterlo a scaffale); per valorizzare il magazzino serve il costo medio. Sono due numeri diversi e servono a due cose diverse.
04Il margine da solo non basta: guarda il GMROI
Un articolo con margine al 45% che si vende una volta l’anno rende meno di uno al 18% che gira dodici volte. Il numero che mette d’accordo margine e rotazione è il GMROI: quanti euro di margine ti restituisce ogni euro fermo in magazzino.
GMROI = Margine lordo annuo ÷ Giacenza media a costo
Sotto 1,5 la categoria si mantiene a fatica. Sopra 3 sta lavorando bene.
| Reparto | Margine | Rotazioni/anno | GMROI |
|---|---|---|---|
| Minuteria | 48% | 2,0 | 1,8 |
| Elettroutensili | 22% | 4,5 | 1,3 |
| Chimici e colle | 38% | 6,0 | 3,7 |
| Giardinaggio stagionale | 35% | 1,2 | 0,6 |
Con Omega
Il margine sotto gli occhi mentre decidi il prezzo
- Ogni articolo mostra costo di sbarco, ricarico e margine insieme: il prezzo lo decidi vedendo cosa resta.
- I ricarichi si applicano per famiglia e per listino, e i prezzi si ricalcolano in blocco quando il fornitore rincara.
- In cassa, uno sconto oltre la soglia che hai deciso chiede conferma: chi vende sa quando sta scendendo sotto il margine minimo.
- Rotazione, margine e GMROI per reparto nell’analisi: si vede quale scaffale mantiene il negozio e quale lo occupa.



