In breve
- Lo stato del dispositivo va documentato all’accettazione: foto, checklist di funzionamento e firma.
- Il preventivo va autorizzato prima dell’intervento, con l’importo massimo e il costo di diagnosi.
- I dispositivi non ritirati hanno bisogno di una regola scritta fin dall’inizio, altrimenti riempiono il cassetto.
La riparazione è il servizio che tiene in vita i negozi di elettronica: margine alto, concorrenza locale, cliente che torna. È anche l’attività che genera più contestazioni, e quasi tutte nascono nello stesso punto — il momento in cui il dispositivo passa dalle mani del cliente alle tue.
Cinque minuti di accettazione fatta bene eliminano il 90% dei problemi che verranno dopo.
01Cosa raccogliere in accettazione
Il modulo minimo
- Dati del cliente e recapito su cui verrà avvisato.
- Marca, modello e numero di serie o IMEI del dispositivo.
- Difetto dichiarato con le parole del cliente, non con la tua diagnosi.
- Accessori consegnati: alimentatore, custodia, SIM, memoria.
- Codice di sblocco o consenso a provare il dispositivo (senza, molte verifiche non si possono fare).
- Stato dei dati: se sono importanti, se esiste un backup, cosa accetta il cliente.
- Costo della diagnosi e cosa succede se il preventivo non viene accettato.
- Firma del cliente.
02La prova di com’era
È il punto che distingue un banco professionale da uno improvvisato. Al momento dell’accettazione si documenta lo stato reale del dispositivo, davanti al cliente.
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Foto dei quattro lati e dello schermo acceso
Se non si accende, foto dello schermo spento con la luce radente: i graffi si vedono.
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Checklist di funzionamento
Tasti, fotocamere, altoparlante, microfono, ricarica, rete, sensori. Quello che non funziona già va segnato.
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Segnare i danni preesistenti
Vetro crepato, scocca ammaccata, tracce di liquido, viti mancanti, riparazioni precedenti.
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Far firmare quello che avete visto insieme
La firma sull’accettazione con lo stato è ciò che chiude ogni discussione successiva.
03Preventivo e autorizzazione
Nessun intervento parte senza un’autorizzazione. Il modo più semplice: un tetto di spesa concordato all’accettazione e un preventivo puntuale dopo la diagnosi.
| Situazione | Come si gestisce |
|---|---|
| Guasto evidente, prezzo noto | Preventivo subito, autorizzazione in accettazione |
| Serve diagnosi | Costo diagnosi dichiarato, preventivo entro X giorni |
| Preventivo rifiutato | Si addebita la sola diagnosi, se dichiarata; dispositivo riconsegnato com’era |
| Costo superiore al previsto | Nuova autorizzazione: mai proseguire e comunicarlo alla consegna |
| Riparazione non conveniente | Si dice chiaramente, con il confronto rispetto al valore del dispositivo |
Il preventivo deve dire tre cose: cosa si fa, quanto costa, quanto dura la garanzia sull’intervento. La terza è quella che il cliente ricorda e che vale come argomento di vendita rispetto a chi ripara «a nero».
04Stati, avvisi e consegna
- In attesa di diagnosi → preventivo inviato → autorizzata → in lavorazione → in attesa ricambio → pronta → consegnata. Sette stati bastano per qualsiasi laboratorio.
- Ogni cambio di stato che interessa il cliente diventa un messaggio: preventivo pronto, riparazione conclusa, dispositivo da ritirare.
- Alla consegna si prova il dispositivo insieme al cliente: due minuti che evitano un rientro.
- Si consegna con il documento fiscale e l’indicazione della garanzia sull’intervento, con la data.
Con Omega
Ogni riparazione è una pratica, dalla porta alla consegna
- Accettazione con foto dello stato, checklist di funzionamento e firma del cliente sul posto.
- Preventivo con importo, autorizzazione registrata e garanzia dichiarata sull’intervento.
- Stati della lavorazione con l’avviso al cliente che parte da solo quando qualcosa cambia.
- Elenco dei dispositivi pronti e non ritirati, con i solleciti già impostati.



