In breve
- Il titolo è il campo che porta più visite: marca, modello, misura, colore — in quest’ordine.
- La descrizione del fornitore va riscritta, non incollata: se è uguale a quella di tutti, sei uno di tutti.
- Le tre informazioni che fanno comprare sono disponibilità, tempi di consegna e cosa succede se non va bene.
Chi vende online compete con negozi che vendono lo stesso identico prodotto, spesso allo stesso prezzo. L’unica cosa che ti appartiene davvero è come lo racconti — e nella maggior parte dei negozi quella parte è il copia-incolla del PDF del fornitore.
Una scheda fatta bene si vede da due numeri: quante persone la trovano e quante di loro comprano. Sono due lavori diversi.
01Il titolo: il campo che vale di più
Il titolo è quello che compare nei risultati di ricerca, nelle schede dei marketplace e nella scheda stessa. Va scritto come lo cercherebbe una persona, non come lo chiama il fornitore.
| Come lo scrive il fornitore | Come va scritto |
|---|---|
| ART. 4471/B NERO | Scarpa antinfortunistica S3 nera n. 43 — Modello 4471 |
| KIT PROF. 12 PZ | Set 12 cacciaviti di precisione per elettronica con custodia |
| Vaso cm 30 TC | Vaso in terracotta 30 cm da esterno — resistente al gelo |
- Marca e modello quando il cliente li cerca; il tipo di prodotto quando non li conosce.
- La misura, la taglia, la capacità: sono i filtri con cui la gente cerca.
- Massimo settanta caratteri utili: oltre, nei risultati viene tagliato.
- Niente maiuscolo, niente punti esclamativi, niente «offerta imperdibile»: occupano spazio e non portano nessuno.
02Gli attributi contano più della descrizione
Chi compra online filtra. Se il tuo prodotto non ha compilato l’attributo su cui il cliente filtra, per lui non esiste — anche se la descrizione lo racconta benissimo.
Da compilare sempre
- Marca, modello, codice del produttore (è quello con cui i clienti cercano il ricambio).
- Codice a barre EAN: serve ai marketplace e ai confronto-prezzi per capire che è lo stesso prodotto.
- Misure e peso reali dell’imballo: da lì nasce il costo di spedizione.
- Materiale, colore, taglia, potenza — tutto ciò che compare nei filtri della tua categoria.
- Certificazioni e classi (IP, EN, classe energetica) quando esistono: sono ricerche ad alta intenzione d’acquisto.
03La descrizione: prima la domanda, poi il prodotto
Una descrizione utile risponde alle domande che il cliente farebbe al banco. La struttura che funziona è sempre la stessa.
- 1
A cosa serve, in due righe
La frase che diresti a voce. È anche quella che comparirà nei risultati di ricerca.
- 2
Per chi è e per chi non è
«Per uso continuativo» oppure «per lavori occasionali»: aiuta a comprare bene e riduce i resi.
- 3
Le tre cose che lo distinguono
Non tutte le caratteristiche: le tre che contano davvero rispetto all’alternativa più economica.
- 4
Cosa c’è nella confezione
La domanda più frequente in assoluto, e l’origine di metà dei reclami.
- 5
Come si usa o come si monta
Poche righe pratiche: è il contenuto che porta visite anche a chi il prodotto ce l’ha già.
04Le foto, in ordine di importanza
- Prima foto: prodotto intero su fondo chiaro, tutto dentro l’inquadratura. È la miniatura che decide il clic.
- Seconda foto: il prodotto in uso o in mano, per dare la scala. È la foto che fa capire quanto è grande.
- Terza e quarta: i dettagli che fanno la differenza — l’attacco, la cucitura, l’etichetta, il retro.
- Ultima: la confezione con tutto il contenuto in vista.
- Nomi file descrittivi e testo alternativo compilato: sono il modo in cui le immagini si fanno trovare da chi cerca per figura.
Le foto scattate da te, anche con un telefono recente e una luce decente, valgono più di quelle ufficiali: sono le uniche che il concorrente non ha.
05Le informazioni che chiudono la vendita
A parità di prezzo, la scheda che vende è quella che toglie i dubbi. Tre informazioni valgono più di qualsiasi aggettivo.
| Informazione | Come scriverla |
|---|---|
| Disponibilità | «Disponibile, spedito entro domani» batte «disponibile» di parecchio |
| Tempi e costi di spedizione | Visibili nella scheda, non solo al carrello: la spesa a sorpresa è la prima causa di abbandono |
| Reso | «Hai 14 giorni per cambiare idea» — è un tuo obbligo di legge, tanto vale usarlo come argomento |
Aggiungere due o tre domande frequenti in fondo alla scheda serve due volte: risponde a chi sta comprando e fa comparire la pagina su ricerche che il titolo da solo non intercetta.
Con Omega
Il catalogo si scrive una volta e va ovunque
- Una scheda sola con marca, modello, codice a barre, misure e attributi: da lì partono sito, marketplace e listini.
- Le varianti stanno dentro il prodotto — taglia, colore, capacità — con la loro giacenza e le loro foto.
- Foto e documenti caricati una volta e riusati in vetrina, nel volantino e nella scheda online.
- Modifiche in blocco su centinaia di articoli: descrizioni, categorie e prezzi si sistemano senza aprire una scheda per volta.



