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Schede prodotto: cosa scrivere perché arrivino visite e ordini

La descrizione copiata dal catalogo del fornitore è identica a quella di altri duecento negozi. Google ne mostra uno: quasi mai il tuo.

6 minuti di lettura Aggiornata al 23 luglio 2026Omega per E-commerce e Negozi

In breve

  • Il titolo è il campo che porta più visite: marca, modello, misura, colore — in quest’ordine.
  • La descrizione del fornitore va riscritta, non incollata: se è uguale a quella di tutti, sei uno di tutti.
  • Le tre informazioni che fanno comprare sono disponibilità, tempi di consegna e cosa succede se non va bene.

Chi vende online compete con negozi che vendono lo stesso identico prodotto, spesso allo stesso prezzo. L’unica cosa che ti appartiene davvero è come lo racconti — e nella maggior parte dei negozi quella parte è il copia-incolla del PDF del fornitore.

Una scheda fatta bene si vede da due numeri: quante persone la trovano e quante di loro comprano. Sono due lavori diversi.

01Il titolo: il campo che vale di più

Il titolo è quello che compare nei risultati di ricerca, nelle schede dei marketplace e nella scheda stessa. Va scritto come lo cercherebbe una persona, non come lo chiama il fornitore.

Come lo scrive il fornitoreCome va scritto
ART. 4471/B NEROScarpa antinfortunistica S3 nera n. 43 — Modello 4471
KIT PROF. 12 PZSet 12 cacciaviti di precisione per elettronica con custodia
Vaso cm 30 TCVaso in terracotta 30 cm da esterno — resistente al gelo
  • Marca e modello quando il cliente li cerca; il tipo di prodotto quando non li conosce.
  • La misura, la taglia, la capacità: sono i filtri con cui la gente cerca.
  • Massimo settanta caratteri utili: oltre, nei risultati viene tagliato.
  • Niente maiuscolo, niente punti esclamativi, niente «offerta imperdibile»: occupano spazio e non portano nessuno.

02Gli attributi contano più della descrizione

Chi compra online filtra. Se il tuo prodotto non ha compilato l’attributo su cui il cliente filtra, per lui non esiste — anche se la descrizione lo racconta benissimo.

Da compilare sempre

  • Marca, modello, codice del produttore (è quello con cui i clienti cercano il ricambio).
  • Codice a barre EAN: serve ai marketplace e ai confronto-prezzi per capire che è lo stesso prodotto.
  • Misure e peso reali dell’imballo: da lì nasce il costo di spedizione.
  • Materiale, colore, taglia, potenza — tutto ciò che compare nei filtri della tua categoria.
  • Certificazioni e classi (IP, EN, classe energetica) quando esistono: sono ricerche ad alta intenzione d’acquisto.

03La descrizione: prima la domanda, poi il prodotto

Una descrizione utile risponde alle domande che il cliente farebbe al banco. La struttura che funziona è sempre la stessa.

  1. 1

    A cosa serve, in due righe

    La frase che diresti a voce. È anche quella che comparirà nei risultati di ricerca.

  2. 2

    Per chi è e per chi non è

    «Per uso continuativo» oppure «per lavori occasionali»: aiuta a comprare bene e riduce i resi.

  3. 3

    Le tre cose che lo distinguono

    Non tutte le caratteristiche: le tre che contano davvero rispetto all’alternativa più economica.

  4. 4

    Cosa c’è nella confezione

    La domanda più frequente in assoluto, e l’origine di metà dei reclami.

  5. 5

    Come si usa o come si monta

    Poche righe pratiche: è il contenuto che porta visite anche a chi il prodotto ce l’ha già.

04Le foto, in ordine di importanza

  • Prima foto: prodotto intero su fondo chiaro, tutto dentro l’inquadratura. È la miniatura che decide il clic.
  • Seconda foto: il prodotto in uso o in mano, per dare la scala. È la foto che fa capire quanto è grande.
  • Terza e quarta: i dettagli che fanno la differenza — l’attacco, la cucitura, l’etichetta, il retro.
  • Ultima: la confezione con tutto il contenuto in vista.
  • Nomi file descrittivi e testo alternativo compilato: sono il modo in cui le immagini si fanno trovare da chi cerca per figura.

Le foto scattate da te, anche con un telefono recente e una luce decente, valgono più di quelle ufficiali: sono le uniche che il concorrente non ha.

05Le informazioni che chiudono la vendita

A parità di prezzo, la scheda che vende è quella che toglie i dubbi. Tre informazioni valgono più di qualsiasi aggettivo.

InformazioneCome scriverla
Disponibilità«Disponibile, spedito entro domani» batte «disponibile» di parecchio
Tempi e costi di spedizioneVisibili nella scheda, non solo al carrello: la spesa a sorpresa è la prima causa di abbandono
Reso«Hai 14 giorni per cambiare idea» — è un tuo obbligo di legge, tanto vale usarlo come argomento

Aggiungere due o tre domande frequenti in fondo alla scheda serve due volte: risponde a chi sta comprando e fa comparire la pagina su ricerche che il titolo da solo non intercetta.

Con Omega

Il catalogo si scrive una volta e va ovunque

  • Una scheda sola con marca, modello, codice a barre, misure e attributi: da lì partono sito, marketplace e listini.
  • Le varianti stanno dentro il prodotto — taglia, colore, capacità — con la loro giacenza e le loro foto.
  • Foto e documenti caricati una volta e riusati in vetrina, nel volantino e nella scheda online.
  • Modifiche in blocco su centinaia di articoli: descrizioni, categorie e prezzi si sistemano senza aprire una scheda per volta.
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Dubbi

Domande frequenti

Quanto deve essere lunga una descrizione prodotto?+

Quanto serve a rispondere alle domande vere, di solito fra 150 e 400 parole. Una descrizione lunga e vuota non aiuta; una di due righe su un prodotto tecnico lascia il cliente senza risposte e lo manda altrove.

Posso usare le foto del fornitore?+

Sì, se il fornitore lo consente per iscritto. Sono però le stesse foto di tutti gli altri rivenditori: almeno una foto tua fa una differenza visibile, soprattutto sui marketplace.

Cosa faccio con i prodotti a variante (taglia, colore)?+

Una scheda sola con le varianti selezionabili, non venti schede separate. Le schede separate si dividono le visite e mostrano al cliente lo stesso prodotto venti volte nei risultati.

Serve mettere il prezzo se vendo anche a professionisti?+

Sì. Una scheda senza prezzo perde quasi tutti i visitatori. Il prezzo riservato ai professionisti si mostra dopo l’accesso, ma il prezzo pubblico deve esserci.

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