Norme e obblighi

Scontrini e fatture delle vendite online: cosa emettere e quando

La vendita online non ha bisogno dello scontrino, ma non è esente da tutto: va registrata, va documentata su richiesta e, se il cliente è all’estero, cambia perfino l’IVA.

5 minuti di lettura Aggiornata al 30 luglio 2026Omega per E-commerce e Negozi

In breve

  • Le vendite a distanza sono esonerate da scontrino e ricevuta, ma vanno annotate nel registro dei corrispettivi.
  • La fattura è obbligatoria se il cliente la chiede, e va emessa in formato elettronico.
  • Sopra i 10.000 euro l’anno di vendite a consumatori in altri Paesi UE cambia il Paese in cui si versa l’IVA.

Il negozio che apre l’online si porta dietro il registratore telematico del banco e si trova davanti una domanda semplice a cui è difficile trovare risposta chiara: per l’ordine arrivato dal sito, cosa emetto?

La risposta breve: le vendite per corrispondenza sono esonerate dall’obbligo di certificazione, ma non dall’obbligo di registrazione. Qui sotto la versione lunga, quella che serve per non sbagliare.

01Cosa si emette per un ordine online

SituazioneDocumento
Cliente privato, consegna con corriereNessun obbligo di scontrino: registrazione nei corrispettivi
Cliente privato che chiede la fatturaFattura elettronica, obbligatoria su richiesta
Cliente con partita IVAFattura elettronica sempre
Cliente che ritira in negozioDocumento commerciale al momento della consegna
Vendita a consumatore in altro Paese UERegole del Paese del cliente sopra la soglia annua

02Quando nasce l’operazione ai fini IVA

Per la cessione di beni mobili il momento rilevante è la consegna o la spedizione. Ma se il pagamento arriva prima — ed è la norma nel commercio online — l’operazione si considera effettuata alla data del pagamento, per l’importo pagato.

  • Ordine e pagamento il 28 del mese, spedizione il 2 del mese dopo: l’operazione appartiene al mese del pagamento.
  • Il pagamento con contrassegno segue la consegna, perché è lì che il denaro arriva.
  • Gli acconti su ordinazioni seguono la stessa logica: rilevano quando incassati.

03Gli incassi elettronici vanno riconciliati

Le vendite online arrivano tramite gestori di pagamento che accreditano al netto delle commissioni, spesso raggruppando più ordini in un unico bonifico. Il ricavo è il lordo dell’ordine; la commissione è un costo, e va registrata come tale.

  1. 1

    Registra la vendita al lordo

    Il ricavo è quello che il cliente ha pagato, non quello che ti è arrivato sul conto.

  2. 2

    Registra le commissioni come costo

    Con la loro fattura, quando c’è: incorporarle nel ricavo netto fa sparire un costo dal bilancio.

  3. 3

    Riconcilia il versamento

    Un accredito unico copre più ordini: senza riconciliazione non sai mai se sono arrivati tutti.

  4. 4

    Controlla i rimborsi

    Un rimborso è una nota di variazione o una rettifica dei corrispettivi, non semplicemente meno incasso.

04Vendere a clienti in altri Paesi

Finché vendi a consumatori italiani, applichi l’IVA italiana. Quando cominci a vendere a consumatori di altri Paesi UE, esiste una soglia unica di 10.000 euro l’anno che vale per l’insieme di tutte le vendite intracomunitarie a privati.

SituazioneIVA da applicareCome si versa
Sotto 10.000 € l’anno (totale UE)ItalianaLiquidazione ordinaria
Sopra 10.000 € l’annoDel Paese del clienteRegime OSS, dichiarazione trimestrale
Cliente extra-UENon imponibile (esportazione)Serve la prova d’uscita

05Cosa tenere in ordine, mese per mese

La chiusura del mese di chi vende su due canali

  • Corrispettivi del negozio trasmessi e senza errori sul portale.
  • Vendite online registrate nei corrispettivi, distinte da quelle del banco.
  • Fatture elettroniche emesse su richiesta, con la data corretta rispetto al pagamento.
  • Commissioni dei gestori di pagamento registrate come costo.
  • Rimborsi e resi trattati come rettifiche, non come vendite negative dimenticate.
  • Vendite UE monitorate rispetto alla soglia annua.

Con Omega

Banco e sito nello stesso registro

  • Corrispettivi del negozio trasmessi dal registratore telematico e vendite online annotate a parte, nello stesso posto.
  • Fattura elettronica su richiesta anche per il cliente privato, con il recapito giusto.
  • Incassi dei gestori di pagamento riconciliati con gli ordini, commissioni comprese.
  • Resi e rimborsi trattati come rettifiche, con il documento collegato alla vendita originale.
Tutte le guide di Omega per E-commerce e Negozi

Dubbi

Domande frequenti

Devo emettere lo scontrino per le vendite del sito?+

No: le vendite per corrispondenza sono esonerate dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi. Restano da annotare nel registro dei corrispettivi, e la fattura va emessa se il cliente la chiede.

Il cliente privato può chiedere la fattura per un acquisto online?+

Sì, e in quel caso è obbligatoria. Va emessa in formato elettronico e recapitata al codice o alla PEC indicati; se il privato non ne ha, viene messa a disposizione nella sua area riservata dell’Agenzia delle Entrate e gliene va consegnata copia.

Come si registra un ordine pagato a dicembre e spedito a gennaio?+

Rileva il pagamento: l’operazione appartiene a dicembre per l’importo incassato. La spedizione di gennaio non sposta il momento impositivo.

Le commissioni del gestore di pagamento si possono togliere dal ricavo?+

No. Il ricavo è l’importo pagato dal cliente; la commissione è un costo di servizio a sé. Registrare solo il netto accreditato fa sparire sia una parte di ricavo sia un costo deducibile.

Continua

Altre guide per il tuo mestiere

Le altre risposte pratiche che stanno accanto a questa, dalla raccolta di Omega per E-commerce e Negozi.

Provalo con i tuoi dati

Crei l’ambiente, carichi le tue anagrafiche e fai una giornata di lavoro vera prima di decidere.

Nessuna carta Pronto in un minuto Operatori illimitati