Norme e obblighi

Vendere mangimi: registrazione, etichette e lotti

Il petfood non è merce come le altre: chi lo vende è un operatore del settore dei mangimi, con obblighi di registrazione, tracciabilità e conservazione.

4 minuti di lettura Aggiornata al 26 giugno 2026Omega per Negozi di Animali

In breve

  • Chi vende mangimi deve essere registrato presso l’autorità competente come operatore del settore.
  • Lotto e scadenza vanno registrati al carico: un ritiro si gestisce solo se sai cosa hai venduto.
  • L’etichetta deve riportare le indicazioni previste dal regolamento europeo, in italiano.

Il petfood è la voce che sostiene il fatturato di un negozio di animali, ed è anche quella con la disciplina più stringente. La normativa di riferimento è europea — in particolare i regolamenti 183/2005 sull’igiene dei mangimi e 767/2009 sull’immissione sul mercato — e mette gli obblighi in capo a chiunque tratti mangimi, distribuzione al dettaglio compresa.

Sono adempimenti che si sistemano una volta e poi si mantengono con abitudini semplici.

01La registrazione come operatore

Il regolamento 183/2005 prevede che gli operatori del settore dei mangimi siano registrati presso l’autorità competente per le attività svolte, compresa la vendita al dettaglio. La registrazione si presenta in genere insieme alle altre pratiche di avvio (SCIA) e va aggiornata se cambiano le attività.

Cosa deve essere in ordine

  • Registrazione come operatore del settore mangimi per l’attività di vendita.
  • Locali di deposito adeguati: asciutti, protetti dagli infestanti, con la merce non a diretto contatto con il pavimento.
  • Separazione fra mangimi e prodotti che potrebbero contaminarli (antiparassitari, detergenti, prodotti chimici).
  • Piano di controllo degli infestanti.
  • Documentazione di acquisto conservata e ricollegabile ai prodotti.

02Cosa deve dire l’etichetta

  • Tipo di mangime (completo, complementare) e specie a cui è destinato.
  • Nome e indirizzo dell’operatore responsabile dell’etichettatura.
  • Numero di lotto o di partita.
  • Quantità netta.
  • Elenco degli ingredienti (componenti) e componenti analitici.
  • Additivi, con le indicazioni previste.
  • Istruzioni per l’uso corretto.
  • Termine minimo di conservazione.

L’etichetta deve essere in italiano e le indicazioni non possono essere ingannevoli: le diciture che attribuiscono al mangime proprietà di prevenzione o cura di malattie sono riservate ai mangimi dietetici destinati a fini nutrizionali particolari, con condizioni precise.

03Tracciabilità e ritiri

  1. 1

    Registra il lotto al carico

    Con il fornitore, il documento e la data di ricevimento. È l’unico momento in cui costa poco.

  2. 2

    Ruota per scadenza

    Prima quello che scade prima: sul petfood umido e sui prodotti freschi la rotazione è determinante.

  3. 3

    Tieni traccia delle forniture ad altri operatori

    Se vendi ad allevamenti, canili o toelettature, quelle cessioni vanno documentate.

  4. 4

    In caso di ritiro, blocca e ricostruisci

    Quantità ricevute, vendute e residue. Con i clienti registrati puoi avvisare direttamente chi ha comprato.

  5. 5

    Comunica all’autorità quando previsto

    Se il prodotto può presentare un rischio, l’informazione all’autorità competente è dovuta.

04Conservare e vendere bene

Le abitudini che evitano i rilievi

  • Sacchi su pedane o ripiani, mai a terra.
  • Umido e secco separati, prodotti chimici in un’altra area.
  • Nessun sacco rotto in vendita: si scarta o si vende come tale, in modo dichiarato.
  • Frigoriferi per i prodotti freschi con registrazione della temperatura.
  • Prodotti aperti per la degustazione tenuti con data di apertura e sostituiti secondo la loro durata.
  • Scadenze controllate ogni settimana, con lo sconto programmato prima che diventino invendibili.

Con Omega

Lotti e scadenze del petfood sotto controllo

  • Lotto e scadenza registrati al carico, collegati al documento del fornitore.
  • Rotazione per scadenza con la lista di cosa sta per scadere, reparto per reparto.
  • Dal lotto alle vendite: in un ritiro sai quante confezioni sono uscite e a chi.
  • Clienti avvisabili direttamente quando hanno comprato il lotto interessato.
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Dubbi

Domande frequenti

Devo registrarmi per vendere cibo per animali?+

Sì: la vendita al dettaglio di mangimi rientra fra le attività per cui il regolamento 183/2005 prevede la registrazione presso l’autorità competente. Va fatta all’avvio dell’attività e aggiornata se cambiano le lavorazioni.

Posso vendere mangime sfuso?+

È possibile solo rispettando condizioni precise di igiene, informazione al consumatore e tracciabilità del lotto. Se non si è in grado di garantirle, è più prudente vendere solo confezionato.

Quanto devo conservare i documenti dei mangimi?+

Per un periodo adeguato a garantire la tracciabilità, in genere non inferiore a due anni. Documenti di trasporto e fatture devono essere ricollegabili ai lotti che hai venduto.

Posso dire che un mangime cura una patologia?+

No. Le indicazioni terapeutiche non sono ammesse per i mangimi comuni; solo i mangimi dietetici destinati a fini nutrizionali particolari possono riportare le indicazioni previste, nei limiti stabiliti dalla normativa.

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