In breve
- La costituzione in mora ha forma e termini precisi: senza, la sospensione non è attivabile.
- Alcune categorie di clienti hanno tutele specifiche che limitano o escludono la sospensione.
- Il CMOR è lo strumento con cui il venditore uscente recupera il credito dal venditore entrante.
Nel mercato dell’energia il credito è la variabile che decide la sostenibilità di un venditore: si fattura consumo già erogato, e il recupero passa da procedure regolate nei tempi e nelle forme.
Le fasi sono sempre le stesse, e vanno rispettate nell’ordine.
01La sequenza
- 1
Sollecito
Prima comunicazione dopo la scadenza. Non ha forma vincolata, ma è il momento in cui si recupera di più.
- 2
Costituzione in mora
Comunicazione formale con le modalità e i termini previsti dalla regolazione, che indica l’importo, il termine per pagare e le conseguenze.
- 3
Richiesta di sospensione al distributore
Solo dopo che i termini della costituzione in mora sono decorsi senza pagamento.
- 4
Sospensione o riduzione della potenza
Secondo quanto previsto per la tipologia di cliente e di fornitura.
- 5
Risoluzione del contratto
Se la morosità persiste, con la cessazione della fornitura.
- 6
Recupero del credito residuo
Attraverso gli strumenti ordinari e, dove applicabile, il CMOR.
02I clienti che non si possono sospendere
- Clienti con apparecchiature elettromedicali necessarie al mantenimento in vita: la fornitura non può essere interrotta.
- Situazioni in cui la regolazione prevede la riduzione di potenza prima della sospensione, per i clienti domestici che rientrano nelle condizioni previste.
- Clienti in condizioni di disagio economico ammessi ai bonus sociali, con tutele specifiche.
- Periodi e casi in cui la sospensione è esclusa dalla regolazione.
Queste posizioni vanno identificate prima di avviare la procedura: sospendere un cliente che non poteva essere sospeso è una violazione con conseguenze ben più gravi del credito non incassato.
03Il CMOR: cos’è e come funziona
Il corrispettivo CMOR è lo strumento previsto dalla regolazione perché il venditore uscente possa recuperare il credito insoluto quando il cliente cambia fornitore senza aver pagato. L’importo viene indicato dal venditore uscente attraverso il sistema e viene poi addebitato al cliente in bolletta dal nuovo venditore, che lo riversa.
Perché il CMOR sia esigibile
- La fattura deve essere realmente insoluta e scaduta.
- La costituzione in mora deve essere stata eseguita correttamente.
- L’indicazione va inserita nei tempi previsti dopo lo switch.
- L’importo deve rispettare i limiti stabiliti dalla regolazione.
- Il cliente va informato secondo quanto previsto.
04Prevenire, che costa meno
| Azione | Effetto |
|---|---|
| Domiciliazione bancaria all’attivazione | Riduce sensibilmente gli insoluti |
| Verifiche sul cliente in fase di acquisizione | Intercetta le posizioni a rischio prima del contratto |
| Fatturazione puntuale e regolare | Un ritardo di fatturazione produce importi grandi e contestazioni |
| Sollecito al quinto giorno | Recupera la maggior parte dei ritardi occasionali |
| Rateizzazione proposta prima della mora | Trasforma un insoluto in un incasso dilazionato |
| Controllo del credito per agente | La qualità del portafoglio dipende da chi lo ha acquisito |
La rateizzazione merita attenzione: in molti casi è prevista dalla regolazione a fronte di importi anomali o di conguagli, e proporla spontaneamente evita il reclamo e mantiene il cliente. Le condizioni vanno messe per iscritto, con le conseguenze del mancato rispetto del piano.
Con Omega
Il credito seguito con i tempi della regolazione
- Scadenzario per cliente e per punto, con lo scaduto e l’anzianità del credito.
- Solleciti e costituzione in mora con le forme e i termini previsti, registrati.
- Posizioni con tutele particolari segnalate prima di ogni azione.
- Piani di rateizzazione con le rate e il loro stato, collegati alla fattura.



